Sono tornati oggi in classe gli studenti delle scuole medie in Campania. La settimana scorsa il Tar aveva imposto il ritorno immediato per le quarte e le quinte elementari e a partire da febbraio quello delle scuole superiori. La didattica in presenza potrebbe portare a un’impennata dei contagi: a dirlo è il medico infettivologo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli Alessandro Perrella.

La scuola può incidere negativamente sulla curva per via del suo effetto moltiplicatore. “Soprattutto coinvolge una popolazione giovane – ha detto Perrella a Il Mattino – che resta per molte ore insieme condividendo anche il momento del pasto coinvolgendo i trasporti, luoghi e circostanze sociali in cui i sistemi di sicurezza sono fatalmente destinati a fallire alimentando assembramenti e focolai. I contagi restano asintomatici per molti giorni fino ad emergere nei nuclei familiari. In questi casi il contact tracing avviene troppo tardi”.

Il ritorno in classe era stato indicato dal Presidente della Campania Vincenzo De Luca, in diverse occasioni, come un fattore di rischio per l’eventuale terza ondata, perché concomitante con il picco dell’influenza stagionale e gli effetti degli spostamenti per le vacanze natalizie. “Abbiamo avuto almeno 30mila infezioni in più. Come del resto avevamo previsto dall’algoritmo. Sappiamo bene il valore della scuola sulla formazione ed educazione dei giovani ma sappiamo anche cosa costa in termini epidemici”. Secondo Perrella “potrebbero incrementarsi i contagi” con la riapertura, “è una dinamica della diffusione del virus”.

Dallo stesso nosocomio sono partiti negli ultimi giorni una serie di allarmi sia dalla dirigenza che dagli infermieri sulla situazione sotto stress che vive la struttura. Preoccupante la situazione nel Pronto Soccorso, dove mancano le distanze e dove sono stati ricoverati dei pazienti sulle barelle. “L’affollamento del Pronto soccorso del Cardarelli è un dato oggettivo. Lo scenario disegnato dagli infermieri del pronto soccorso è fedele alla realtà”, ha confermato la dirigenza.

IL BOLLETTINO – Sono 754 i nuovi positivi a fronte di 8.384 tamponi processati nelle ultime 24 ore. Di questi 24 sono stati identificati da test antigenici rapidi; 723 riguardano asintomatici, sette invece sono pazienti con sintomi. Venti i morti registrati nel bollettino diffuso dall’Unità di Crisi della Regione, 646 le guarigioni.

Vito Califano