Spunta un video di una delle telecamere di videosorveglianza posizionate in piazza Meardi a Voghera. Nelle immagini viene cristallizzato il momento dello scontro tra l’assessore alla Sicurezza Massimo Adriatici e Youns El Bossettaoui, il 39enne marocchino ucciso da lui con un colpo di pistola. Il video finisce agli atti dell’inchiesta.

Nel video si vede Youns che si avvicina all’assessore con un passo incerto. Poi i due sembrano discutere animatamente per qualche secondo finchè il marocchino non sferra un pugno contro l’assessore che cade a terra. Youns è posizionato dietro l’angolo del palazzo e non si vede nulla del momento dello sparo. Subito dopo lo si vede rialzarsi ed essere avvicinato da un paio di persone. Dal video non è chiaro, invece, il momento in cui Adriatici, ora ai domiciliari per eccesso colposo di legittima difesa, impugna l’arma.

Tre settimane fa il 39enne era stato sottoposto a Tso, il trattamento sanitario obbligatorio per problemi psichici di cui soffriva e che si erano acuiti dopo il lockdown. “L’autopsia di Youns El Boussetaoui è stata effettuata ieri senza avvisare, come sarebbe dovuto avvenire, i suoi familiari, tutti cittadini italiani e con una residenza: andava curato, non ucciso, era malato ma non faceva male a nessuno”, hanno detto i familiari della vittima.

Adriatici è agli arresti domiciliari con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, aveva un regolare porto d’armi, ma non è chiaro perché girasse armato quella sera a Voghera e perché la sua pistola avesse il colpo in canna. Oggi il pm di Pavia Roberto Valli ha chiesto la convalida dell’arresto e la conferma della misura cautelare dei domiciliari per l’assessore leghista, autosospeso da ieri, per rischio di reiterazione del reato. Domani dovrebbe svolgersi il secondo interrogatorio.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.