Non ci sono solo gli ignoti haters del web a scatenarsi contro Silvia Romano, la 24enne rapita nel novembre 2018 in Kenya e tornata libera venerdì. Gli insulti e le minacce che hanno spinto il pm Alberto Nobili, capo del pool Antiterrorismo della Procura di Milano, ad aprire un’inchiesta, sono arrivati anche dalla politica.

Oltre ad alcune uscite ‘sopra le righe’ di alcuni esponenti della Lega, come il deputato Alessandro Morelli che ha pubblicato con la scritta “Liberata?” una foto di Silvia in abito corto accanto a quella della cooperante sbarcata a Ciampino col jilbab, c’è un caso che oggi sta divampando.

Si tratta del consigliere comunale di Asolo (Treviso) Nico Basso, ‘venetista’, capogruppo della civica “Verso il futuro” ed ex assessore allo sport sempre ad Asolo in una giunta leghista. Basso ha infatti scritto e poi cancellato un post con la foto della 24enne con la scritta “impiccatela”, criticando quindi la decisione di pagare un riscatto per consentire la liberazione della ragazza. Resta invece chiaramente visibile un secondo post con la foto di Silvia e il commento laconico “Libera da chi? Pd di merda”.

L’uscita del consigliere non è passata inosservata. Contro di lui si è espresso Mauro Migliorini, sindaco di Asolo, che ha ricordato come la città ha nel suo “dna libertà e accoglienza: esternazioni d’odio, offese alla dignità e alla vita non sono contemplabili né accettabili se vogliamo avere rispetto per noi come pubblici rappresentanti del Consiglio Comunale e come cittadini della nostra comunità”.