“Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa della SS?” Così Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli, in Abruzzo, e consigliere regionale della Lega, commenta sul suo account Facebook la conversione di Silvia Romano all’Islam paragonando la scelta a quella di un prigioniero ebreo in un campo di concentramento nazista. In queste ultime ore, infatti, sui social l’argomento più gettonato e discusso è sicuramente quello che vede la liberazione della cooperante italiana Silvia Romano. La giovane ragazza è stata rapita in Somalia nel 2018 e dopo 18 mesi è riuscita a rientrare in Italia. Nonostante la maggior parte dell’Italia sia stata con il fiato sospeso in attesa di un suo ritorno ed emozionata nell’averla vista tra le braccia della famiglia, non sono mancate le polemiche e le reazioni dispregiative. In particolare nel mirino è finita la scelta di Silvia di convertirsi all’Islam e il riscatto pagato affinché venisse liberata. Le parole del leghista sono subito rimbalzate agli occhi del mondo della rete e dei giornalisti, che hanno commentato con sdegno, anche per la carica istituzionale che ricopre. Il suo commento, infatti, è apparso fuori luogo e un paragone molto forzato tra le due situazioni.

Prima ancora che Silvia Romano atterrasse in Italia, tra i primi ad esprimersi sulla liberazione della volontaria milanese è stato il leader del partito di Angelosante, Matteo Salvini, che ospite della trasmissione Mezz’ora in più su RaiTre ha commentato: “In tutti questi casi nulla accade gratis ma ora non è il momento di chiedere chi ha fatto o ha pagato cosa“. L’ex ministro ha continuato dicendo: “Auguro una lunga e serena vita a questa ragazza ma ribadisco che per rispetto di coloro che rischiano la vita per salvare le altre vite, prima di dire la prima cosa che farò sarà tornare in un luogo a rischio, ci penserei due volte”, ha chiosato Salvini.

Questa mattina il leader del carroccio è ritornato sull’argomento: “Ieri era la Festa della Mamma e quindi della gioia per quella famiglia. Quando si libera una ragazza di 24 anni dopo 18 mesi è il momento della festa. Certo, qualche domanda deve avere una risposta”, commenta Salvini a Rtl 102.5. “Ho letto che si è convertita all’Islam. Ricordo che in Kenya l’Islam è fuorilegge ed è punito con la prigione e i soldi del riscatto sarebbero stati incassati da questa organizzazione terroristica,  Al-Shabaab, che coi suoi attentati ha ucciso centinaia di persone”. Per esattezza, la conversione di Silvia è avvenuta in Somalia, dove è stata prigioniera e luogo in cui è stata liberata. Inoltre, in Kenya vige la libertà di culto contando anche molti cristiani, tant’è che i musulmani sono una minoranza importante.

A dare man forte ci ha pensato, infine, il giornalista Vittorio Feltri che tra ieri e oggi ha scritto su Twitter una scia di post contro il riscatto pagato per la ragazza e la sua conversione all’Islam.