Altro che taglio degli stipendi dei parlamentari dei 5 stelle. In Germania il severissimo custode dei conti pubblici, Wolfgang Schauble, già ministro delle finanze con Angela Merkel, in qualità di presidente dell’assemblea legislativa annuncia che poiché la media dei salari della nazione è sceso dello 0,6% anche gli stipendi dei parlamentari del Bundestag devono calare della stessa percentuale. E non c’è da discutere.

In realtà non si tratta di un taglio consistente: la busta paga dei parlamentari da luglio sarà alleggerita di circa 60 euro. Parliamo infatti di stipendi di circa 10.000 euro al mese. Ma di fatto è un gesto epocale e anche simbolicamente molto forte. Basti pensare che un taglio del genere non avveniva dalla Seconda Guerra Mondiale. E comunque un segno che il parlamento va di pari passo con il resto del paese.

Nemmeno la crisi dl 2008 aveva portato i parlamentari al taglio che però da quando è iniziata la pandemia era nell’aria: a maggio avevano già rinunciato all’adeguamento dei loro compensi, che in base all’indice sarebbe dovuto aumentare del 2,6%, in segno di solidarietà con tutti i cittadini.

L’economia tedesca ha comunque contenuto i danni della pandemia. Il pil è calato del 5,3% contro l’8,9% dell’Italia. Gli stipendi dei parlamentari tedeschi nel 2018 era di 9,500 euro netti al mese e un’indennità di circa 4.500 euro in genere per l’affitto di una casa a Berlino. Una ricerca compiuta sulla base di dati forniti dall’Europarlamento e della banca Mondiale ha messo in luce che in media i politici tedesco percepiscono in un anno 101.000 euro netti, i terzi più ricchi del continente dopo i loro colleghi italiani (125.000) e austriaci (121.000). La stessa ricerca fa notare che lo stipendio di un deputato italiano è circa 4,3 volte la media del salario nazionale, quella di un tedesco appena 2,4.