La capitale dell’India sta lavorando a quella che è stata descritta come la più grande struttura per la quarantena del mondo. L’annuncio è stato dato il 16 giugno. Il progetto è stato approvato con l’idea di dare sostegno a un sistema sanitario fortemente provato dall’emergenza covid. “Sarà come un ospedale per i pazienti con sintomi di coronavirus e prevediamo di aprire la prima settimana di luglio”, ha anticipato a VICE un portavoce del Radha Soami Spiritual Center di New Delhi, presso il quale verrò aperto il centro.

Negli scorsi giorni i casi nella capitale hanno fatto registrare un’impennata da 10mila a 44mila. Inadeguate le strutture sanitarie adibite a far fronte alla crisi. Qualche giorno fa il vice primo ministro Manish Sisodia ha ipotizzato che il Paese potrebbe avere a che fare con più di 500mila casi entro il 31 luglio. Al momento, secondo i dati della Johns Hopkins University, i positivi sono 366.946, i morti sono 12.237. La situazione indiana è tra quelle che più preoccupa a livello globale.

La struttura, che sarà istituita vicino allo stato settentrionale di Haryana, sarà fornita di 10mila letti riciclabili in cartone, poiché il materiale fornisce una superficie meno ospitale per il virus. Il centro sarà allestito presso il Radha Soami Spiritual Center di Chhatarpur a Delhi. In precedenza, questo centro veniva utilizzato come rifugio per i lavoratori migranti che erano rimasti bloccati in città durante il blocco. La struttura temporanea, secondo quanto annunciato, funzionerà come 20 mini ospedali con 500 posti letto ciascuno e con 400 medici che lavoreranno a turni. La struttura non avrà ventilatori e invierà pazienti con sintomi gravi presso ospedali specializzati.