L’annuncio era atteso per ieri ma il presidente del Consiglio ha preferito aspettare il vaglio ufficiale del nuovo dpcm, che dovrebbe arrivare oggi, prima di comunicare agli italiani il tanto atteso calendario delle riaperture.

Già nelle prossime ore il presidente Conte potrebbe annunciare che dal 14 aprile, se la curva dei contagi continuerà a calare, librerie e cartolerie potranno riaprire, insieme alle aziende che fabbricano macchine agricole, a quelle che lavorano il legno e ai negozi di abbigliamento per neonati. Per tutti gli altri, compresi i cittadini a casa, la data della fine del lockdown dovrebbe essere il prossimo 4 maggio: se i numeri dell’epidemia continueranno a calare, per gran parte dei cittadini  potrebbero allentarsi le misure restrittive sulla libertà personale. Resterebbero ancora in vigore per un po’ per quei cittadini più a rischio, come gli anziani.

Un calendario, questo, scelto non a caso. La ripartenza più urgente, quella delle imprese, inizierà già dopo Pasqua mentre le misure relative alla libertà dei cittadini partiranno necessariamente dopo una serie di festività, Pasquetta, il 25 aprile e il 1 maggio.

Il rischio, hanno avvisato i tecnici del comitato scientifico, è che la lunga quarantena, insieme all’arrivo della primavera, avrebbero potuto spingere le persone a muoversi molto più di quanto consentito, magari raggiungendo le seconde case.