Per il Festival di San Sebastian in Spagna, Johnny Depp è “uno degli attori più talentuosi e versatili del cinema contemporaneo”. E per questo motivo ha deciso di attribuirgli il più alto riconoscimento della manifestazione spagnola, il Donostia Award. Ma oltreoceano Depp continua ad avere vita difficile, ad essere ritenuto un “picchiatore di mogli”, come lo ha definito il The Sun che il divo di Hollywood ha anche querelato perdendo miseramente: il tribunale ha confermato la descrizione del giornale, ritenendo che Depp avesse aggredito l’ex moglie Amber Heard in più occasioni. E sul riconoscimento si è subito scatenato il putiferio sia nel Vecchio Continente sia a Hollywood.

Poco importa se l’accusa sia stata smentita da tutte le sue compagne, e sia ancora in corso la battaglia giudiziaria con la ex moglie, la sentenza sembra ormai per molti incisa nel marmo. E così negli Usa Depp è stato sostituito da Mads Mikkelsen nel nuovo “Animali fantastici”, la MGM ha fatto sparire il suo nuovo film “Minamata” e da Netfix sono scomparsi i suoi titoli in alcune parti del mondo.

Tutte queste attenzioni oltreoceano però non hanno scoraggiato San Sebastian, e Depp riceverà il suo Donostia Award mercoledì 22 settembre. L’annuncio del premio da parte del festival non fa alcun riferimento alle polemiche che circondano Depp o ai suoi recenti problemi. Il vincitore del Donostia Award dello scorso anno è stato Viggo Mortensen, che a San Sebastian 2020 ha anche presentato il suo debutto alla regia, Falling. Tra i precedenti vincitori citiamo anche Glenn Ford (1987), Bette Davies (1989), Lauren Bacall (1992), Anthony Hopkins (1998) e Glenn Close (2011), Antonio Banderas che Meryl Streep (2008), o Penélope Cruz, Donald Sutherland e il regista Costa-Gavras (2019).

A gettare il divo nella polvere la sua vicenda matrimoniale con Amber Heard che ha fatto chiacchierare i tabloid di tutto il mondo. Tra i due c’è burrasca e si accusano a vicenda di immonde violenze domestiche. Tra i due è partita una interminabile trafila di incontri in tribunale. Il The Sun definì Depp “picchiatore di mogli”, l’attore querelò il noto tabloid e ai finì in tribunale anche in questa circostanza. Durante il dibattimento si è rievocato sia il burrascoso matrimonio con la Heard, ma anche altri flirt precedenti dell’attore, e infine è arrivata la sentenza che ha rigettato l’accusa di diffamazione da parte di Depp verso The Sun.

La decisone di attribuire a Depp il prestigioso premio di San Sebastian non è stata presa bene a Hollywood. L’Hollywood Reporter ha infatti già resa nota la propria indignazione, riportando che la mossa del famoso festival cinematografico spagnolo “sicuramente susciterà polemiche e anche un potenziale contraccolpo”: insomma negli States non perdonano, e soprattutto sono in molti a non gradire che il Donostia Award, un riconoscimento alla carriera che premia le figure che hanno “contribuito in modo eccezionale al mondo del cinema”, venga assegnato a Depp.

Al coro di indignazione si sono aggiunte anche le cineaste spagnole. L’Associazione spagnola delle donne di cinema ha aspramente criticato la scelta artistica del festival di San Sebastian. La presidentessa dell’associazione, Cristiana Andreu, ha dichiarato all’Associated Press: “Questa è una pessima pubblicità per il festival e per la sua dirigenza e trasmette un terribile messaggio al pubblico: Non importa se sei un violento se sei un bravo attore”, come riportato da Coming Soon.

E dopo San Sebastian anche il festival ceco Karlovy Vary, ha deciso di onorare Johnny Depp non con un premio alla carriera, che andrà a sir Michael Caine, ma ospitandolo con due delle sue produzioni, Crock of Gold: A Few Rounds with Shane MacGowan e Minamata(foto), che da noi dovrebbe uscire a novembre. Infine Depp è stato scelto da Dior per il nuovo spot e la creazione di un profumo. Insomma, mentre oltre oceano resta bandito, l’Europa con lui è stata più garantista.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.