Erano entrati in un ristorante-pizzeria di Casavatore, comune a Nord di Napoli, armati di mitra e fucili. E si erano fatti consegnare quattro orologi di valore e oggetti preziosi dai clienti, incuranti dei bambini seduti a tavola con i genitori. Il video dell’azione, brutale e sconvolgente, aveva fatto il giro del web. Alla luce delle indagini i Carabinieri hanno dato esecuzione, in merito alla rapina dello scorso 9 novembre, a un decreto di fermo nei confronti di tre soggetti: due ventenni e un 32enne.

I tre sono gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di rapine aggravate, di rapina consumata e di svariate tentate rapine. L’indagine è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. A dare esecuzione al decreto di fermo i Carabinieri della Compagnia di Casoria e della Stazione di Casavatore. Le indagini dei militari “hanno consentito di accertare, oltreché i presunti responsabili della predetta rapina, l’esistenza di una vera e propria organizzazione stabile dedita alla commissione di rapine, anche mediante uso di armi da guerra” fa sapere la Procura.

La rapina si era verificata intorno alle 22:30 nella pizzeria sulla Circumvallazione esterna. Tutto era durato poco più di un minuto. I rapinatori avevano fatto irruzione con passamontagna e cappuccio, armati anche di kalashnikov. Non avevano intimato ai proprietari dell’attività di consegnare i soldi in cassa. Si sarebbero fatti consegnare un Rolex dal titolare, altri tre orologi di valore e una collanina d’oro. Uno dei rapinatori, come si vedeva chiaramente dal video, arrivava a puntare un fucile a canne mozze contro un bambino prima di provare ad accarezzargli la testa. Il piccolo in quel frangente lasciava la sedia dov’era seduto e si rifugiava tra le braccia di uno dei genitori.

Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’attività erano diventate virali. “Per il piccolo Antonio. Si avvisa la gentile clientela che, di seguito all’accaduto di sabato sera, Un Posto al Sole organizza un evento che si terrà sabato nel nostro locale per esprimere solidarietà al piccolo Antonio e regalare a lui un giorno di festa. Vi aspettiamo numerosi!”, avevano quindi fatto sapere tramite un post su Facebook i gestori del ristorante pizzeria. Palloncini e clown, festoni e coriandoli, alla festa organizzata per sostenere il bambino dopo il trauma della rapina.

I tre soggetti raggiunti dal decreto di fermo sono Marco Giardino, classe 2001 di Secondigliano, incensurato; Antonio Silvestro, classe 1989 di Napoli Secondigliano, già noto alle forze dell’ordine; e Salvatore Di Matteo, classe 2001 di Napoli, dei Quartieri spagnoli – già noto alle forze dell’ordine. La Procura ha fatto inoltre sapere che i soggetti fermati, nel giro di pochi giorni, avevano organizzato diverse e ulteriori rapine, tutte sventate grazie al lavoro dei Carabinieri.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.