Presentato martedì il progetto per la trasformazione della casa natale di Adolf Hitler in un commissariato di polizia. Il luogo diventato negli anni meta di pellegrinaggio di gruppi neo-nazisti e fanatici del Terzo Reich si trova a Braunau am Inn, cittadina di circa 17mila abitanti in Austria, al confine con la Germania. “Attraverso l’utilizzo di questa casa da parte della polizia intendiamo dare un segnale non fraintendibile del fatto che questo edificio verrà per sempre sottratto alla memoria del nazionalsocialismo“, aveva dichiarato lo scorso novembre, annunciando il progetto, il ministro dell’Interno Wolfgang Peschorn.

Si tratta di un edificio di tre piani. Il dittatore vi nacque il 20 aprile 1889. La famiglia la abbandonò quando Hitler aveva tre anni. Il ministero degli Interni aveva lanciato un bando europeo per la rinnovamento dell’edifico. La proposta scelta alla fine della gara, formulata dalla ditta austriaca Marte.Marte Architects, propone un tetto a due falde, con l’attuale facciata gialla sostituita con una bianca, in linea con gli edifici vicini.

Il progetto da un’altra angolazione (Immagini dello studio Marte.Marte Architekten)

Lo stabile apparteneva a Gerlinde Pommer, la cui famiglia era proprietaria da prima della nascita del futuro dittatore. Il ministero degli Interni aveva cominciato ad affittarlo dai proprietari a partire dal 1972, presentandolo a diversi enti di beneficenza. L’edificio ha avuto il suo ultimo occupante nel 2011, un centro per disabili. Lo stabile è stato espropriato nel 2016. Una lunga disputa legale sul sequestro e sul risarcimento – accordato infine a 810mila euro – è partita da quel momento. Accantonata l’idea della distruzione, l’annuncio del suo rinnovamento è stato fatto lo scorso novembre. I lavori costeranno circa cinque milioni di euro e dovrebbero essere completati all’inizio del 2023. “Oggi stiamo aprendo un nuovo capitolo nel trattare la nostra responsabilità storica”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Karl Nehammer presentando il progetto.