Nelle difficoltà la solidarietà può diventare molto contagiosa. Come è successo a Vincent, giovane studente tedesco che da Colonia è venuto a Napoli per il suo Erasmus. Peccato che appena una settimana dopo il suo arrivo è scattato il lockdown e dunque tutti chiusi in casa e niente lezioni all’università. È stato allora che il coinquilino di Vincent gli ha raccontato della sua attività di volontariato con la Comunità di Sant’Egidio per le persone senza fissa dimora. Vincent non ci ha pensato due volte e si è fatto coinvolgere dall’entusiasmo dei tanti giovani volontari che in questi giorni stanno portando pasti a chi è meno fortunato.

“La cosa che mi piace di più di Napoli sono le persone – ha raccontato Vincent – da subito tutti sono stati disponibili ad aiutarmi in qualsiasi cosa. Sono sempre disponibili ad aiutare chi è in difficoltà come le persone che vivono in strada e lo fanno sempre con lo spirito allegro, nonostante le difficoltà come questo periodo di pandemia”. Vincent studia letterature europee ed è iscritto all’Università l’Orientale di Napoli. Un po’ sta seguendo la didattica online e poi due volte a settimana scende, la sera,  per aiutare gli altri. “Non ho avuto il tempo di visitare la città o Pompei o fare un tuffo a mare ma ho conosciuto le persone e quelle si che mi piacciono tanto, sono tutti molto socievoli. Mi piace come i napoletani aiutano sempre gli altri”.

Per Vincent il volontariato è un’esperienza nuova: non era mai sceso in strada ad aiutare chi ne ha bisogno in Germania ma a Napoli ha subito trovato come rendersi utile e gli è piaciuto molto. “Non ero mai stato qui – racconta lo studente tedesco – è stato un sentimento scegliere questa città. Sono un po’ come gli scrittori tedeschi che venivano a Napoli. Sapevo che qui c’era ‘la dolce vita’ e ho fatto bene”.