Un tempo erano il mare cristallino e la sabbia bianchissima. Oggi, a rendere la Sardegna la più ambita e desiderata, è la garanzia di essere una meta sicura: zona bianca da una settimana, l’isola viaggia veloce verso il bollino verde europeo. Qualche ora di attesa, e arriverà il verdetto sulla zona verde d’Europa, che potrebbe posizionarla accanto alle altre nove che ce l’hanno già fatta: Islanda, Malta, Oltenia, Moldova, Subcarpazia e Lublino in Romania, Lapponia e le aree centrali della Finlandia, Molise.

Con le dita incrociate, poco più di 12 casi ogni 100mila abitanti, e un tasso di incidenza dell’1,3%, la Sardegna attende novità già da domani: uno dei vantaggi più evidenti sarebbe quello di non avere limitazioni alla circolazione, quasi un ritorno al mondo pre covid con un bollino di eccellenza che, in questo momento, potrebbe far volare ancora di più le prenotazioni per una stagione che si preannuncia promettente.

“È chiaro che per noi la zona verde europea sarebbe un traguardo importante, perché ci permetterebbe di intercettare quasi il 100% dei nostri potenziali turisti, divisi a metà fra italiani ed europei. Ma è altrettanto chiaro – sottolinea a LaPresse il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Mancache da sola non basta, la politica non la usi come un alibi e faccia la sua parte per sostenere la ripartenza del turismo”. Il bollino verde potrebbe essere, dunque, la spinta finale a numeri che già volano: secondo Manca, fra luglio e agosto in Sardegna arriveranno 10 milioni di turisti, il 70% circa delle cifre pre pandemia.

Prontissimo ad accoglierli, l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa: “I turisti devono sapere che in Sardegna arrivano sani e ripartono ancora più sani: il riconoscimento di regione verde in arrivo dall’Unione europea è un riconoscimento al senso civico dei sardi, una attestazione che farà aumentare ancora di più l’appeal dell’isola che è già molto gettonata. Restiamo prudenti, perché la pandemia non è finita, ma godiamoci l’estate con un allegria e un po’ di spensieratezza”, dice Chessa.

Numeri e dati alla mano, l’attesa della Sardegna dovrebbe essere breve: “Dalla prossima settimana, forse già da domani, ci aspettiamo di essere in zona verde: sarebbe una presentazione ottimale per il turismo della prossima estate”, dice il commissario dell’Ats, Massimo Temussi. Decisamente orgoglioso l’assessore della Sanità, Mario Nieddu: “Abbiamo tutte le carte in regola e ce lo aspettiamo, è un risultato a cui abbiamo lavorato tutti insieme, e il riconoscimento dell’Ue sarebbe il meritato sigillo finale”.

E mentre è già iniziata la seconda tornata della vaccinazione di massa nelle isole minori (La Maddalena, Carloforte, Sant’Antioco e Calasetta), i ristoratori sperano nel boom. “Considerando che paesi come Inghilterra e Germania non hanno ancora inserito l’Italia fra le mete più sicure, il riconoscimento verde dell’Europa potrebbe aiutarci molto a garantire una zona safe e la certezza che il posto sia ancora più vendibile”, sottolinea il presidente di Confcommercio sud Sardegna, Emanuele Frongia. Obiettivo turisti, dunque: la Sardegna punta su mare, sole e sicurezza per uscire, finalmente e definitivamente, dall’incubo pandemia. (Fonte: LaPresse)

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.