Dal primo giugno entra in vigore il certificato digitale dell’Unione Europea, il green pass. Con questo certificato che sarà disponibile su app direttamente sul proprio smartphone, sarà possibile viaggiare. Le norme che consentiranno gli spostamenti poi saranno alleggerite gradualmente. La Commissione europea chiarifica alcuni punti sulle regole per gli spostamenti.

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha spiegato che “niente vieta a un Paese di abbassare di più le misure” rispetto a quelle indicate dalla Commissione. Resta la competenza esclusiva nazionale in materia di salute e confini.

Le persone completamente vaccinate in possesso di certificati di vaccinazione in linea con il Pass Covid dovrebbero essere esentate dai test di viaggio o dalla quarantena 14 giorni dopo aver ricevuto l’ultima dose. Questo dovrebbe coprire anche le persone guarite che hanno ricevuto una singola dose di un vaccino che prevede due dosi. Nel caso in cui uno Stato accetti una sola dose (quando ne sono previste due) per derogare alle restrizioni alla libera circolazione, questo deve valere anche per il Covid Pass.

Chi è guarito dovrebbe essere esentato dai test o dalla quarantena se in possesso di certificati di vaccinazione in linea con il Pass Covid o se hanno un test Pcr positivo che però vale solo per 180 giorni.

I minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena nel momento in cui lo sono anche i genitori, ad esempio perché vaccinati. Quanto alla validità dei test, la Commissione propone un periodo di validità standard per i test: 72 ore per i test Pcr e, ove accettato da uno Stato membro, 48 ore per i test rapidi dell’antigene.

Per contrastare le varianti ogni Stato potrà decidere per un “freno di emergenza” in particolari momenti di peggioramento della situazione. Potranno così reintrodurre misure più restrittive per i viaggiatori. e misure, ha ricordato il commissario Reynders devono essere “proporzionate e non discriminatorie”.

La Commissione propone anche una semplificazione delle misure in base alla mappa con codice colore pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Dall’ultima mappa aggiornata al 27 maggio l’Italia risulta arancione fatta eccezione per Toscana, Campania, Puglia, Calabria e Basilicata.

I viaggiatori provenienti da aree verdi non dovrebbero essere sottoposti a restrizioni; a chi viene da zone arancioni potrebbe essere richiesto un test pre-partenza (antigene rapido o Pcr). Mentre per i viaggiatori che arrivano da zone rosse gli Stati membri potrebbero imporre una quarantena, a meno che non abbiano un test pre-partenza (antigene rapido o Pcr). Per le zone rosso scuro restano sconsigliati i viaggi non essenziali e in ogni caso restano gli obblighi di test e quarantena.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.