Alla fine la ‘fumata bianca’ è arrivata con un accordo tra Parlamento, Commissione e Consiglio europeo. Nel pomeriggio di oggi, 20 maggio, è arrivato ad un punto di svolta il negoziato sul Eu Digital certificate Covid-19, il passaporto vaccinale o Green Pass. 

Il certificato digitale, come noto, permetterà ai cittadini europei, e non solo, di poter viaggiare liberamente nell’Unione se vaccinati, guariti da poco o in possesso di un recente test negativo al Covid. Il certificato si applicherà infatti anche ai cittadini Ue che risiedono fuori dall’Unione e che sono stati vaccinati con vaccini riconosciuti dall’Ema, un’opzione “che non era contemplata” nella proposta iniziale e che potrà essere utile ai cittadini europei residenti nel Regno Unito o negli Stati Uniti.

Nel testo che ha visto l’accordo tra Parlamento europeo, Consiglio Ue e Commissione europea è stato anche inserito un importante aiuto economico, con uno stanziamento previsto di 100 milioni di euro, destinato ad acquistare test rapidi per i lavoratori frontalieri e quelli considerati essenziali.

Nell’intesa è previsto inoltre che nei confronti dei titolari del Eu Digital certificate Covid-19 non sono possibili “in linea di principio” ulteriori restrizioni alla mobilità in Europa, ma che queste possono essere comunque imposte “dove necessario  in modo proporzionato, sulla base di evidenze, con notifica alla Commissione e ad altri Stati membri”.

Ma per avere accesso al passaporto vaccinale occorre aver completato il ciclo di vaccinazione: quindi aver ricevuto le due dosi del siero di AstraZeneca, Moderna o Pfizer, o il monodose Johnson & Johnson. Dipende invece dallo Stato membro dell’Unione “decidere quale test accettare”, se dare valore o meno anche ad un ‘semplice’  esame antigenico rapido, ha spiegato l’eurodeputato Fernando Lo’pez Aguilar, relatore per il Parlamento europeo del certificato Covid digitale.

Il via libera emerso dal negoziato europeo è stato accolto con soddisfazione dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “Il certificato digitale Covid dell’Ue sarà un elemento fondamentale sulla strada per ripristinare i viaggi agevoli e sicuri in tutta l’Unione europea”, ha scritto su Twitter.

Il testo del regolamento uscito dai negoziati terminati nel pomeriggio dovrà essere votato commissione Libe, per essere poi approvato nella plenaria di giugno, tra il 7 e il 10, prima di venire varato definitivamente dal Consiglio.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.