L‘immunità di gregge dal coronavirus dovrebbe essere raggiunta in Europa entro metà luglio. È quanto ha detto Thierry Breton, commissario Ue incaricato dei vaccini, parlando nel corso di un’intervista al programma ‘Grand Jury’ di Rtl, Le Figaro e Lci.

Il commissario europeo  ha mostrato come sarà il cosiddetto ‘passaporto sanitario’ a cui l’Unione europea pensa per una riapertura in sicurezza. “Ci sarà una versione per lo smartphone e una versione di carta per il ‘passaporto sanitario’ europe”, ha spiegato Breton tenendo tra le mani il foglio, giallo e bianco, in cui si vedeva un QR Code. “Conterrà la data di nascita, il numero di passaporto, il certificato con il QR Code e l’informazione se si è stati vaccinati, che tipo di vaccino si è ricevuto e se si hanno degli anticorpi”, ha detto Breton, precisando che “per chi non avrà il vaccino sarà indicato l’esito del test Pcr”.

Breton ha ribadito che si tratterà di un documento “armonizzato”, dunque “uguale dappertutto” in Ue e “coperto dalla regolamentazione generale dei dati personali”. Quando gli è stato chiesto se sarà facoltativo o obbligatorio ha risposto che potrà farlo chi vuole e, quanto a chi non sarà vaccinato, ha dichiarato: “Non significa che non accetteremo tutti, ci saranno comunque i test antigenici”. “Bisogna organizzarsi molto rapidamente per riaprire”, ha concluso.

Breton ha mostrato entrambe le versioni del passaporto sanitario. Nei prototipi mostrati in tv, la versione per smartphone è su sfondo giallo, mentre quella cartacea è su sfondo verde. Tutte e due riportano le stesse informazioni, ma sullo smartphone è possibile visualizzare tanto una versione sintetizzata quanto una completa. Il ‘passaporto sanitario’ su cui punta l’Unione europea per una riapertura in sicurezza sarà disponibile dal 15 giugno.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.