Un passaporto sanitario digitale per far ritornare le persone a viaggiare in sicurezza ai tempi del Covid-19. E’ questo lo scenario su cui si affaccia l’Europa e il mondo intero utilizzando le nuove tecnologie per certificare in tempo reale lo stato di salute del passeggero, grazie al risultato di un tampone e, in futuro, a seguito della relativa vaccinazione. La pandemia da coronavirus, infatti, continua a dilagare nel Vecchio Continente e in tutto il mondo. Anche se in maniera diversa, ogni Stato sta cercando di contrastare la diffusione dell’infezione con delle misure sempre più restrittive e conformi all’obiettivo di non aumentare il contagio.

In particolar modo, uno dei modi su cui sono tutti concordi è quello di trovare il vaccino al più presto per debellare il virus e l’ondata di morti e contagi che sta devastando la vita di ognuno di noi a livello globale. Per questo, il World Economic Forum e altri organismi internazionali tra cui il Commons Project hanno lanciato il progetto rendendo sempre più chiaro che quando un vaccino verrà sviluppato, molto probabilmente diventerà un prerequisito per il viaggio. Questa settimana a Heathrow, Londra due delle più importanti compagnie aeree, precisamente United Airlines e Hong Kong Cathay Pacific, hanno cominciato a fare le prove con il nuovo software per smartphone che funge appunto da passaporto Covid per i viaggiatori. A confermare l’importanza dei test è stato lo stesso top manager della United Airlines, Steve Morrissey, che al Financial Times ha ribadito lo sviluppo di un’alternativa alla quarantena e alle restrizioni ai viaggi in vigore in molti Paesi.

Come riporta il sito ufficiale della fondazione Commons Projects, un trust pubblico non profit, il progetto è stato sviluppato da “un fondo pubblico senza scopo di lucro istituito per costruire piattaforme e servizi per migliorare la vita delle persone in tutto il mondo e per sbloccare il pieno potenziale della tecnologia e dei dati per il bene comune”. Inoltre, la pagina ufficiale riporta che la nuova applicazione digitale mondiale è stata istituita con il sostegno della Fondazione Rockefeller.

IL COMMON PASS – E’ denominato CommonPass il primo passaporto digitale Covid che certifica la negatività al virus. Per il momento, la prova si basa su un recente test e/o tempone che testimoni lo stato di “Covid Free” in attesa di includere anche la vaccinazione non appena diventerà disponibile. Il CommonPass consente ai passeggeri semplicemente di attraversare le frontiere e facilitare gli spostamenti internazionali, imbarcandosi sui voli commerciali attraverso un codice QR scansionabile sul proprio telefono cellulare personale. Ciò che però desta preoccupazioni è la questione della privacy dei dati sensibili come quelli relativi alla salute, che viene subito coperta dal World Economic Forum in un video promozionale in cui annuncia che i passeggeri condivideranno solo determinate informazioni sulla salute proteggendole in modo sicuro.

All’attualità dei fatti, un test con esito positivo al covid-19 vieta ai viaggiatori di attraversare i confini internazionali e di salire a bordo degli aerei. Un esempio viene proprio dall’Italia con la compagnia Alitalia che ha introdotto i voli Covid-free, per alcuni collegamenti da Milano Linate a Roma Fiumicino, imponendo a tutti i passeggeri un test sierologico prima dell’imbarco con un risultato immediato. Ma ciò che manca è una standardizzazione a livello globale. Infatti per quanto riguarda altre malattie, come ad esempio la febbre gialla, in un certo numero di paesi subtropicali è già richiesto un certificato di vaccinazione per consentire ai viaggiatori di entrare nei loro confini. La novità è che il covid-19 è un virus mutante, dunque il vaccino è molto più complicato da trovare e soprattutto da testare nella sua completa efficacia. Per ora si pensa ad arrestare il contagio affermando in maniera unitaria il passaporto sanitario Covid, che permette così l’attraversamento dei confini in modo più controllato attraverso un monitoraggio più moderno e tecnologico.

Dal canto loro, le compagnie aeree sono ben liete di accogliere questi nuovi metodi coordinati a livello internazionale permettendo così un ritorno alla normalità nel settore dei viaggi, garantendo sicurezza e coesione. Sono molti, infatti, gli aerei che stanno rimanendo a terra o volano semi vuoti, per questo il passaporto sanitario digitale potrebbe risultare un metodo efficace per ritornare a far volare anche un settore come quello dei viaggi che ha risentito in maniera traumatica della crisi scatenata dall’ondata dell’epidemia.