Il protocollo per i matrimoni dovrebbe essere approvato oggi dal Comitato tecnico scientifico. Un documento preparato da un pool di esperti che dovrebbe permettere festeggiamenti e banchetti all’aperto e al chiuso, balli, buffet nel rispetto delle norme anti-covid. Un ritorno alle celebrazioni dopo uno stop che ha messo in grave crisi un settore che vale circa 40 miliardi di euro all’anno. Coppie che hanno rimandato i ricevimenti dovrebbero poter finalmente festeggiare. E Il Corriere della Sera ha riassunto tutte le regole che dovrebbero essere validate.

Due condizioni essenziali: il Green Pass e il Covid manager. Il certificato verde dovrà essere consegnato dagli ospiti all’arrivo per dimostrare di essere stati vaccinati almeno con la prima dose, da oltre 15 giorni; di aver ricevuto entrambe le dosi; di essere guariti dal covid; di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti. All’ingresso anche misurazione della temperatura. Sarà invece “facoltà della struttura organizzare apposita area di screening con test antigenici, effettuati da personale sanitario, al fine di ridurre il rischio di contagio in occasione dell’evento”.

Dovrà essere anche nominato un Covid Manager che dovrà occuparsi dell’organizzazione preventiva “al fine di garantire un rapporto tra addetti al controllo e ospiti non inferiore a 1 ogni 50 ospiti”. Prima del banchetto dovrà essere formulato un elenco con tutti i partecipanti, la distribuzione ai tavoli, autodichiarazioni sul Green Pass da conservare per i 14 giorni successivi all’evento. “Tale attività deve essere effettuata in modo da evitare il formarsi di code o assembramenti”.

TAVOLI – Nessun limite al numero degli invitati innanzitutto, perché ogni fase della festa dovrà essere programmata anticipatamente. “Si raccomanda lo svolgimento degli eventi in aree all’aperto. Nel caso in cui debbano utilizzarsi ambienti chiusi va sempre garantito il ricambio d’aria”, detta la raccomandazione. Niente obbligo di mascherina, neanche quando ci si allontanerà dal proprio tavolo, a condizione di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro con persone non conviventi.

Tra i tavoli adiacenti la distanza minima dovrà essere di almeno due metri, “considerando il passaggio degli addetti al servizio di somministrazione”. I tavoli saranno “distribuiti e distanziati in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, fatta eccezione per i tavoli composti da persone che non siano soggette al distanziamento interpersonale in quanto conviventi”. Consigliato l’uso del segnaposto.

BUFFET – Addio al buffet self service. Consentito, nel rispetto della distanza, un servizio di selezione alimenti in modalità show cooking, distribuito dal personale di sala. Si raccomanda in tali aree l’utilizzo di barriere per interporre una distanza di sicurezza tra il punto di osservazione dei cibi di almeno due metri. E quindi di “apporre eventuali elementi di segnaletica orizzontale che possano agevolare il rispetto del distanziamento tra persone nelle aree a buffet o bar”. Addio anche al buffet al tavolo se non in confezioni monoporzioni e in servizio a nuclei di conviventi.

MENU – Il protocollo consiglia anche l’adozione “di un menu unico al tableau marriage e menù individuali ad uso esclusivo dell’ospite e dell’evento, al fine di ridurre il servizio del personale di sala ai tavoli”. Salse pane e cracker potranno essere serviti a i clienti in monoporzione non confezionata ma servita direttamente con delle pinze. Al bar – per il caffè, l’amaro, i cocktail – è consentita la somministrazione nel rispetto del distanziamento interpersonale tra i non conviventi per evitare assembramenti.

FOTO – I fotografi dovranno indossare la mascherina chirurgica a una distanza interpersonale inferiore a un metro dalla clientela e organizzare il servizio in maniera da evitare qualsiasi tipo di assembramenti.

MUSICA – Permesse esibizioni artistiche di qualsiasi tipo pur nel rispetto della distanza interpersonale. E quindi anche band musicali per allietare e intrattenere il ricevimento. I gruppi dovranno tuttavia essere lontani dal pubblico di almeno tre metri, quando non saranno provvisti di barriere antidroplets in prossimità del microfono. I membri della band dovranno indossare la mascherina chirurgica quando dovranno spostarsi nelle aree comuni interne al locale (anche per andare in bagno). “Particolare attenzione e idoneo presidio monouso dovrà essere impiegato nell’utilizzo del microfono, qualora non di uso strettamente personale”. Si potrà ballare, ma negli spazi interni si dovrà garantire una superficie pro capite pari a due metri quadri e con tempistiche predefinite per potenziare il ricambio d’aria nei locali.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.