Dopo giorni di trattative e aspro confronto l’Eurogruppo ha trovato l’accordo sulle misure e soprattutto gli strumenti da utilizzare per misurarsi con le conseguenze economiche dell’epidemia di Coronavirus. Ad annunciarlo è stato Paolo Gentiloni, commissario per l’Economia ed ex premier italiano. Si tratta per Gentiloni di “un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà”.

Soddisfatto anche il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno al termine della riunione di stasera. Le misure secondo Centeno sono “coraggiose e “sarebbero state inimmaginabili anche solo qualche settimana fa”, ma non saranno come quelle adottate per la crisi finanziaria di qualche anno fa, dove è stato fatto “troppo poco e troppo tardi”.

VIA LIBERA AL MES CON CONDIZIONI – Soddisfatti anche gli olandesi, che da giorni guidano il fronte del no ai Coronabond chiesti invece a gran voce da Italia e Spagna. Il ministro delle Finanze dei Paesi Bassi, Wopke Hoekstra, ha spiegato che dopo l’accordo di stasera all’Eurogruppo il Fondo Salva Stati (o Mes) erogherà fondi incondizionatamente per le spese mediche dei Paesi, e sarà a disposizione per prestiti a sostegno all’economia “ma con condizioni“, il che, commenta, “è giusto e ragionevole”.

IL COMMENTO DI GUALTIERI – Dal Governo Conte a commentare l’accordo raggiunto in Europa è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo sul pacchetto di proposte per l’emergenza Covid-19 da sottoporre alle decisioni del Consiglio Europeo costituisce un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro. Grazie alla solida alleanza tra l’Italia e gli altri paesi firmatari della lettera promossa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’agenda europea è cambiata e si è passati da un documento con un’unica proposta, il Mes con condizionalità leggere, a un pacchetto di quattro proposte che include 200 miliardi della Bei per le imprese, 100 miliardi che attraverso il nuovo programma Sure contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e la proposta italo-francese di un grande Fondo per la Ripresa alimentato dall’emissione di debito comune europeo”.

Aggiunge quindi Gualtieri che “ai Paesi che vorranno farvi ricorso, sarà possibile accedere a una nuova linea di credito dedicata unicamente all’emergenza sanitaria, che sarà totalmente priva di ogni condizionalità presente e futura. Consegniamo ai leader un pacchetto ambizioso di proposte, l’Italia si batterà con determinazione perché le decisioni del Consiglio europeo siano all’altezza della sfida che l’Europa sta affrontando”.