E’ stato ritrovato il corpo senza vita di Lia Orunesu, la donna di 89 anni travolta da fango e acqua nel violento nubifragio che sabato 28 novembre ha travoltola Sardegna. L’anziana viveva Bitti, in provincia di Nuoro. Il suo corpo è stato ritrovato dai volontari della Protezione civile tra i detriti nei pressi del vecchio campo sportivo, a circa un chilometro dalla sua abitazione.

Era già stata conteggiata tra le tre vittime perché, secondo quanto riferiscono i carabinieri, alcuni abitanti del paese l’avevano vista mentre la corrente di acqua, fango e detriti la portava via.

Secondo una prima ricostruzione, la donna era uscita dalla propria abitazione perché attratta da un rumore proveniente da una casa vicina dove poco prima si era verificato un crollo. Una volta in strada è stata travolta dalla violenta cascata di acqua e fango e trascinata fino al campetto sportivo.

La scomparsa di Lia si aggiunge a quelle di Giuseppe Mannu, l’allevatore di 55 anni che era andato in campagna per accudire il bestiame, travolto dall’acqua e sprofondato dentro una frana con il suo Pick-up, e di  Giuseppe Carzedda, 90 anni, morto annegato nella sua casa sorpreso dalla furia dell’acqua e del fango.

“Sono caduti oltre 600 millimetri di pioggia in sei ore, si è verificata una situazione eccezionale”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli impegnato in un sopralluogo in Sardegna dopo la violenta alluvione.