Tutti indagati per lo smog. È l’ultima crociata giudiziaria che arriva da Torino, dove la Procura ha inviato 9 avvisi di garanzia nei confronti di politici e vertici delle istituzioni locali delle ultime due legislature tra Comune e Regione. A vedersi recapitato l’avviso di garanzia sono stati la sindaca di Torino Chiara Appendino e l’ex sindaco Piero Fassino, e i presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio e Sergio Chiamparino (della passata legislatura), ma anche assessori ed esponenti politici, Stefania Giannuzzi e Alberto Unia, Enzo Lavolta, Alberto Valmaggia e Matteo Marnati. L’accusa sarebbe di inquinamento ambientale. Il tutto parte da una inchiesta per “inquinamento ambientale” avviata nel 2017.

La procura del capoluogo piemontese sostiene, secondo l’Ansa, che Comune e Regione avrebbero adottato “misure inadeguate a eliminare o contenere nei limiti legali i valori di PM10, nonostante che negli anni vi fossero sempre stati superamenti dei valori limite consentiti”. Sia il Comune che la Regione adottavano, secondo i magistrati torinesi, “un meccanismo di attivazione delle misure bastato su ripetuti e consecutivi superamenti del valore limite di PM10 giornaliero secondo livelli crescenti di allarme in modo tale da consentire l’accumularsi dell’inquinante sopra il limite senza prevedere alcun intervento”.

Quanto alla Regione, la procura sostiene che le sue misure anti-smog non tenevano conto “della vulnerabilità di gruppi sensibili della popolazione, come i bambini”. Le amministrazioni comunali di Torino, sia quella Fassino che quella Appendino, prevedevano “numerosissime esenzioni di divieti di circolazione veicolare, cosi da compromettere l’efficacia dei blocchi quando disposti” e non “effettuavano i dovuti controlli rispetto al traffico veicolari”.

LE REAZIONI – A caldo sono arrivate anche le reazioni degli indagati. Per la sindaca grillina Chiara Appendino “il lavoro di questa amministrazione a difesa della qualità dell’aria, dell’ambiente e della sostenibilità è sotto gli occhi di tutti. Gli sforzi e le iniziative messe in campo in questi anni ci sono stati riconosciuti anche a livello europeo. Porteremo tutto il lavoro svolto le iniziative intraprese a difesa della qualità dell’aria sul tavolo del magistrato che sta svolgendo le indagini”.

L’ex sindaco Pd Piero Fassino si dice invece “sconcertato e stupito” dall’avviso di garanzia perché “la mia amministrazione ha sempre optato per la tutela della qualità ambientale della città”. “In ogni caso quando conoscerò su quali addebiti è fondato l’avviso di garanzia, nel merito risponderò nelle sedi opportune”, aggiunge l’ex sindaco.

Per Sergio Chiamparino, attuale consigliere regionale del Pd ed ex governatore, “in merito alla gestione degli interventi di contrasto all’inquinamento sono assolutamente tranquillo”. “Pur avendo affrontato una situazione ampia e complessa – aggiunge Chiamparino – ritengo di avere sempre lavorato per ridurre l’inquinamento e per migliorare la qualità ambientale della nostra Regione e di essermi impegnato per tutelare il Piemonte insieme alle altre Regioni dell’area padana; quando mi saranno mossi gli specifici addebiti risponderò nelle sedi preposte”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia