La guerra in Mali va avanti ormai da settimane e dopo una serie di sconfitte le Forze Armate Maliane (FAMA) affiancate dai mercenari russi dell’ex Wagner Group, hanno riconquistato una delle città perse nei primi giorni di conflitto. Anefis era caduta il 4 luglio scorso nelle mani dei ribelli tuareg, radunati sotto il cartello del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA), insieme ai fondamentalisti di al Qaeda, e l’esercito di Bamako aveva lanciato due diverse controffensive per riprendere questo snodo fondamentale.

Secondo il bollettino del ministero della Difesa almeno 30 militari sarebbero caduti nella battaglia e altri 70 sono rimasti feriti, ma la città è tornata sotto il controllo governativo. Diverse le cifre diramate dal portavoce del gruppo tuareg che parla di oltre 100 caduti fra le fila maliane e altri 40 mercenari russi. Non ci sono stime ufficiali su quanti uomini hanno perso i guerrieri blu del deserto ed i loro alleati qaedisti. Anefis si trova a circa un centinaio di chilometri a sud di Kidal, la città eletta come capitale provvisoria dell’Azawad, la regione del nord del Mali che i tuareg rivendicano come propria. La guerra sta andando avanti ed i ribelli hanno preso il controllo anche di Gao, importante città carovaniera capitale della regione centrale.

Il gruppo Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin, rappresentante al Qaeda nel Sahel, occupa vaste aree rurali del Mali e sta consolidando il suo dominio nella fascia al confine con Niger e Burkina Faso. questa seconda ondata di attacchi segue l’offensiva lanciata nel mese di aprile che arrivò alle porte della capitale attaccando anche la cittadella fortificata di Kati dove rimase ucciso anche Sadio Camara, ministro della Difesa. La riconquista di Anefis è una notizia importante per la giunta militare al potere a Bamako che stava subendo una sconfitta dopo l’altra. Si tratta di una località strategica che collega Gao, il centro principale del nord, alla città di Kidal, che era stata occupata dai combattenti del FLA all’inizio di quest’anno.

Proprio il continuo afflusso di rinforzi da Gao e Mopti avrebbe indotto le forze tuareg ad abbandonare le posizioni, visto che nelle precedenti 24 ore, l’esercito aveva condotto 15 attacchi aerei, distruggendo 12 veicoli da combattimento e uccidendo circa 100 insorti. La guerra va avanti e nonostante questo successo l’esercito maliano ed i suoi alleati russi non sembrano in grado di riconquistare città e villaggi persi negli ultimi mesi, lasciando così la nazione africana nel caos.

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Matteo Giusti, giornalista professionista, africanista e scrittore, collabora con Limes, Domino, Panorama, Il Manifesto, Il Corriere del Ticino e la Rai. Ha maturato una grande conoscenza del continente africano che ha visitato ed analizzato molte volte, anche grazie a contatti con la popolazione locale. Ha pubblicato nel 2021 il libro L’Omicidio Attanasio, morte di una ambasciatore e nel 2022 La Loro Africa, le nuove potenze contro la vecchia Europa entrambi editi da Castelvecchi