Mama Africa
Mali, giunta militare amica di Putin sotto attacco: l’alleanza jihadisti-Tuareg, l’assalto al carcere e l’ennesimo ribaltone nel Sahel
Una nuova ed imponente offensiva sta sconvolgendo il Mali che questa volta rischia davvero il tracollo. Il Fronte di Liberazione dell’Azawad (Fla) alleato con Jnim (Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani), i rappresentanti di al Qaeda nel Sahel, hanno attaccato sei città contemporaneamente arrivando a 50 chilometri dalla capitale Bamako.
I Tuareg, raccolti sotto la bandiera del Fla, hanno mostrato le immagini di un elicottero russo abbattuto ed di alcune basi espugnate con decine di prigionieri dell’esercito maliano. Le Fama (Forze armate del Mali) hanno ammesso le difficoltà nelle aree centrali e settentrionale della nazione africana, ma hanno negato che Gao e Sevare, due snodi fondamentali, fossero nelle mani di insorti e jihadisti. Il presidente della giunta militare al potere Assimi Goita ha parlato alla televisione nazionale per cercare di rassicurare una popolazione in preda al panico, ma il suo esercito non è mai stato in grado di arginare questa ennesimo attacco.
Anche i mercenari russi dell’Africa Corps, ex Wagner Group, si stanno ritirando da diverse province, mentre alcune fonti raccontano che a Gao sarebbero circondati e senza via di fuga. L’offensiva sta andando avanti ormai da giorni ed anche una cittadina a meno di cinquanta chilometri a sud della capitale sarebbe caduta nelle mani dei ribelli. Un carcere di massima sicurezza, dove erano stati imprigionati alcune centinaia di jihadisti, è stato preso d’assalto ed i terroristi sono stati liberati unendosi subito all’attacco.
La giunta militare al potere ha chiesto aiuto a Niger e Burkina Faso, paesi alleati e membri dell’Alleanza del Sahel, che hanno inviato quattromila uomini, subito schierati nella ragione della capitale. Ad aprile scorso tutto il Nord del Mali era caduto nelle mani degli indipendentisti Tuareg e dei terroristi di al Qaeda, ma oggi la situazione appare anche peggiore. Il rischio è che il crollo del Mali possa contagiare anche le nazioni vicine, tutte estremamente fragili e guidate da giunte militari appoggiate dalla Russia. Al Qaeda si è alleata con i Tuareg dopo essersi combattuti per mesi arrivando anche a scontri feroci, ma oggi l’obiettivo comune rimane la conquista di Bamako, trasformando il Mali nella prima nazione governata dai terroristi islamici nel continente africano.
🇲🇱 Tuareg rebels in Mali shot down a Russian Mi-24 helicopter. The crew was killed. They also ambushed and destroyed a column of Russian African Corps and Malian troops.
The Azawad Liberation Front (FLA) ambushed a convoy of Russia’s Defense Ministry “African Corps” as it was… pic.twitter.com/k2sP964VmM
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 6, 2026
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