È ancora allarme in tutta Italia per l’ondata di maltempo che sta sferzando il Belpaese. Domenica il caso più clamoroso, con il crollo di un viadotto lungo l’A6 in provincia di Savona per una frana, fortunatamente senza conseguenze, mentre in Piemonte una voragine si è aperta sull’A21, che da questa mattina è stata riaperta alla normale circolazione. I vigili del fuoco sempre domenica hanno recuperato il corpo senza vita della donna travolta dal fiume Bormida nell’Alessandrino.

APERTA UN’INDAGINE – Sul crollo del viadotto dell’A6 Madonna del Monte la procura di Savona ha avviato accertamenti per verificare lo stato dei piloni nel tratto tra Altare e Ferrania. A riferirlo il procuratore capo Ubaldo Pelosi: “Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi ma per chiarire i fatti ci vorrà tempo”. Per ora Pelosi ha spiegato che è “impossibile” attribuire a problemi strutturali su piloni o collina la causa del crollo.

LA RICOSTRUZIONE – Per quanto riguarda invece la ricostruzione del viadotto, l’amministratore delegato di Autofiori (Gruppo Gavio) Bernardo Magrì durante la riunione in prefettura a Savona con il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli ha riferito che “è tecnicamente possibile poter ricostruire la parte del viadotto crollata in quattro mesi con l’ipotesi di una campata in acciaio non sorretta da un pilone”.

LE ALLERTE NELLE REGIONI – Anche oggi è attesa una giornata campale, con l’allerta rossa in Emilia Romagna, arancione invece in Abruzzo, Calabria, Piemonte, Veneto, Marche, Lombardia e Puglia, gialla in Campania, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Molise, Basilicata, Umbria, Sicilia e Sardegna

ESONDA IL TICINO – La situazione più critica questa mattina è in provincia id Pavia, dove nella notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso nel capoluogo. Sul posto sono intervenuti gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune, che stanno aiutando i residenti a lasciare le abitazioni della zona.

ALLARME PO – I fiumi ingrossati dalle piogge destano allarme in tutto il Nord Italia. Il Po a Cremona è cresciuto al ritmo di dieci centimetri l’ora per tutta la notte, arrivando ad invadere il parco delle colonie padane e le società canottieri. Questa mattina è previsto un vertice in Prefettura per fare il punto della situazione: le autorità locali hanno già preso delle misure preventive mettendo sotto sorveglianza argini e ponti della zona. Nelle prossime ore il livello del fiume dovrebbe arrivare oltre i quattro metri sopra lo zero idrometrico, poco sotto la grande piena del 2010