Ridurre al 10% l’Iva sugli assorbenti? No, grazie. L’emendamento al decreto fiscale è stato infatti dichiarato inammissibile dalla Commissione Finanze della Camera, dove il provvedimento è in discussione. La proposta mirava a ridurre l’imposta sul valore aggiunto dall’attuale 22% e avrebbe comportato un costo per le finanze pubbliche stimato in 97 milioni di euro.

La proposta bipartisan, a prima firma dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini, presentata da una trentina di parlamentari, di maggioranza e opposizione, proponeva di applicare l’Iva al 10% sui prodotti sanitari femminili specificandone le tipologie, come tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali.

IL PRECEDENTE – Una proposta simile era già stata presentata e cassata lo scorso maggio, un emendamento a firma Pd che proponeva il taglio dell’Iva al 5%. Anche in quella occasione era arrivata una netta bocciatura, con 253 voti contrari e 189 voti favorevoli, motivata dalle coperture finanziarie insufficienti.

GLI EMENDAMENTI – Complessivamente la commissione Finanze della Camera ha dichiarato inammissibili circa 300 emendamenti al dl fiscale, ma alcuni potrebbero essere riammessi all’esame, come riferito dalla 5 Stelle Carla Ruocco: da lunedì le proposte di modifica che saranno votate saranno tra le 600 e le 700.