L’ex avvocato di Diego Armando Maradona, Matias Morla, ha testimoniato davanti ai giudici e rivelato nuovi dettagli sulla morte del campione argentino. El Pibe de Oro è morto l’anno scorso, a 60 anni, all’improvviso, il 25 novembre. Una notizia che ha sconvolto tutto il mondo, da prima pagina in tutto il mondo. Morla stesso ha parlato alla stampa dopo aver lasciato l’ufficio del procuratore di San Isidro, alla periferia nord di Buenos Aires.

“Le cure mediche che Maradona ha ricevuto sono state pessime, ecco perché è morto. Ci sono stati troppi errori, è per questo che Diego è morto, si è gonfiato e gonfiato, poverino, fino a quando il suo cuore è esploso”, ha raccontato l’ex avvocato. Il suo interrogatorio è durato tre ore come riporta Il Corriere dello Sport.

Per l’avvocato è stata “folle” la decisione di curare Maradona a casa. Il fenomeno argentino – campione d’Italia due volte con il Napoli e del Mondo con l’Argentina ai Mondiali del 1986 – era stato ricoverato a inizio novembre 2020 alla clinica Los Olivos dopo un crollo emotivo e per una delicata operazione al cervello. Gli venne rimosso un ematoma subdurale di origine traumatica. Dopo il periodo di convalescenza e riabilitazione era tornato nella sua casa di Tigre per il periodo di convalescenza e riabilitazione.

“È stato abbandonato al suo destino”, ha aggiunto Morla. Secondo una commissione di venti esperti Maradona è rimasto agonizzante per ore. Per l’ex avvocato il trattamento applicato dall’équipe medica guidata da Luque è stato “inadeguato, carente e avventato”. L’ultima volta che l’aveva visto, il 16 novembre, aveva “una voce strana, robotica, molto acuta e intermittente. Ho informato tutti coloro che erano in casa dello stato in cui si trovava Diego. Ho capito solo più tardi che era a causa della quantità di acqua che il corpo aveva trattenuto”.

Le persone imputate per il presunto omicidio volontario (le pene previste vanno da 8 a 25 anni di carcere) sono sette operatori sanitari: gli infermieri Ricardo Omar Almirón e Dahiana Gisela Madrid, il loro coordinatore Mariano Perroni, il medico che ha coordinato il ricovero domiciliare dell’ex calciatore Nancy Forlini, lo psicologo Carlos Ángel Díaz, la psichiatra Agustina Cosachov e il neurochirurgo Leopoldo Luque, designato come medico di base di Diego.

Maradona è morto per “edema polmonare acuto secondario a insufficienza cardiaca cronica esacerbata”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.