Una vittoria che segna la storia del tennis italiano. Matteo Berrettini, il tennista romano numero 9 nel ranking mondiale, vince il quarto di finale di Wimbledon, lo storico torneo sull’erba di Londra, superando in quattro set (6-3, 5-7, 7-5, 6-3) il canadese Felix Auger-Aliassime.

Il 25enne ha superato in quattro tiratissimi set il 20enne canadese, suo grande amico nel circuito Atp: per Matteo venerdì ci sarà dunque l’appuntamento in semifinale col polacco Hubert Hurkacz, testa di serie n. 14, che ai quarti è riuscito nell’impresa di sconfiggere in tre set Roger Federer, lo svizzero che Wimbledon lo ha vinto ben otto volte in carriera. 

Il bilancio tra i due è in perfetta parità, due gli scontri diretti: nelle qualificazioni agli Australin Open 2018 Berrettini vinse 7-6, 6-3 mentre al primo turno del Masters 1000 di Miami del 2019 Hurkacz vinse 6-4, 6-4.

Per Berrettini, alla seconda semifinale in uno Slam dopo quella persa agli Us Open del 2019 contro Rafael Nadal, è una occasione da non perdere, partendo per i bookmakers come leggermente favorito. 

Il successo odierno di Berrettini segna tra l’altro un record atteso da 61 anni: Matteo diventa infatti secondo italiano nella storia dello Slam britannico a raggiungere le semifinali dopo Nicola Pietrangeli, che vi era riuscito nel 1960.

Nell’altra parte di tabellone la semifinale sarà invece tra Novak Djokovic, il tennista serbo numero uno al mondo e favorito per la vittoria finale, e il talentuoso mancino canadese Denis Shapovalov (numero 12 al mondo). Il campione in carica si è imposto sull’ungherese Marton Fucsovics, numero 48 Atp, per 6-3 6-4 6-4; ben più serrato il match tra Shapovalov e il russo Karen Khachanov, numero 29 nella classifica Atp, con la vittoria in rimonta e la prima semifinale in carriera in uno Slam (6-4, 3-6, 5-7, 6-1, 6-4).

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia