La bufera si è subito sollevata dopo che il giornalista Alan Friedman in diretta a Uno Mattina, programma su Rai 1 del mattino, ha definito l’ex first lady Melania Trump “Un’escort”. L’episodio è accaduto durante la puntata del 20 gennaio. A condurre Monica Giandotti e Marco Frittella, in studio Monica Maggioni e in collegamento Alan Friedman e Maurizio Molinari. Alla richiesta di un commento sulla partenza dell’ex coppia presidenziale dalla casa Bianca, Friedman ha detto: “Trump si mette in aereo con la sua escort, moglie, Melania Trump e vanno in Florida”.

Friedman si è subito giustificato: “Non è stata assolutamente una cosa voluta. Stavo traducendo dall’inglese, la parola italiana che volevo dire era ‘accompagnatrice’, ed è uscito ‘escort’. Mi sono corretto subito, non c’è da montarci su una questione”. Così il giornalista Alan Friedman ha spiegato all’Adnkronos di “non aver voluto offendere nessuno” cercando così di placare le polemiche scatenatesi in seguito alla sua partecipazione al programma.

“Era solo una battuta non voluta, l’ho corretto subito e ho detto ‘moglie'”. E sulla ‘shitstorm’ scatenatasi, commenta secco: “Sui social si divertono, ma qui non c’è nessuna questione da commentare”.

Inciampo linguistico o provocazione? Non è chiaro, ma nessuno dei presenti fisici o virtuali ha detto nulla, lasciandosi a qualche risatina. Ed è questo che ha urtato anche il Segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi che su Twitter ha commentato: “A che servono conduttori strapagati se vengono consentiti in silenzio insulti sessisti in trasmissione? A che serve il servizio pubblico se ha lo stesso opportunismo politico dei social? Alla fine Corona almeno ha chiesto scus. Rai che dice su parole Friedman su Melania Trump?”.

Anche il segretario dell’UsigRai Vittorio Trapani ha condannato l’episodio. “Trovo indecoroso il fatto che Alan Friedman abbia definito “escort” MelaniaTrump. Battuta volgare e sessista. Sentita poi dagli schermi della Rai la trovo ancora più intollerabile. E la giustificazione del presunto lapsus nella traduzione è risibile”.

Intanto per il secondo giorno sui social continuano le polemiche. Sono in tanti a definire Friedman un sessista e condannano l’infelice affermazione in difesa di Melania. “Grave episodio sulla tv pubblica: Alan Friedman definisce Melania “escort” prima di correggersi e chiamarla “moglie” di Trump. Surreale che nessuna paladina del femminismo sia intervenuta. Cosa sarebbe accaduto se a essere definita così fosse stata un’esponente di sinistra?”, ha commentato anche Giorgia Meloni.