Apertura a rientrare nella maggioranza, a condizioni di riaprire i dossier più scottanti come il Mes. Italia Viva porge la mano al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e annuncia l’astensione del gruppo al Senato, dove i numeri per Conte e soci sono in bilico e difficilmente raggiungerà la maggioranza assoluta fissata a 161 seggi.

“L’astensione è l’opportunità di dire: se volete riprendere il discorso sui contenuti, sui temi posti anche dal Pd, per noi ok”, ha fatto sapere infatti l’ex ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che con le sue dimissioni (assieme alla collega Bonetti) ha dato il via ‘formale’ alla crisi di governo.

Quanto agli altri gruppi, come previsto l’UDC voterà contro la fiducia a Conte. A confermarlo la senatrice Paola Binetti a SkyTg24. Tornerà invece in pianta stabile nella maggioranza Tommaso Cerno, ex condirettore di Repubblica eletto col Partito Democratico e poi uscito per unirsi al Gruppo Misto. All’Ansa il giornalista ha infatti spiegato che voterà la fiducia all’esecutivo e che intende rientrare tra le fila dei Democratici. “Visto che Conte ha rottamato Salvini e da oggi Renzi, significa che l’alleanza Pd-M5s è politica. Quindi mi dà garanzia, ci sto e torno al Pd”, ha spiegato Cerno.

Netto no è arrivato nel corso delle dichiarazioni da parte di Emma Bonino, mentre un altro ex della maggioranza “tornerà nell’ovile”: si tratta di Gregorio De Falco, l’ex militare della marina diventato famoso durante il naufragio della Costa Concordia ed eletto tra i 5 Stelle. Attualmente De Falco siede assiema al gruppo +Europa/Azione.

Il socialista Riccardo Nencini, che ‘detiene’ di fatto il gruppo al Senato di Italia Viva concedendo ai renziani l’uso del simbolo del PSI, non ha invece chiarito quale sarà il suo voto finale, lasciando aperta la porta per una trattativa futura. Come era prevedibile Sandra Lonardo, moglie dell’ex ministro Clemente Mastella che in questi giorni è stato assoluto protagonista della scena politica e della ‘caccia’ ai responsabili, ha annunciato il suo sì alla fiducia precisando che la sua è una “responsabilità che nulla chiede e nulla pretende”. Non è mancata una clamorosa ‘stoccata’ a Matteo Salvini. “Mai nella vita avrei immaginato di fare oggi l’elogio del senatore Salvini e del suo coraggio della responsabilità. Gli do atto che dopo mesi dalle elezioni riuscì con sprezzante senso del pericolo mediatico a rompere il patto di solidarietà politica con Forza Italia e Fratelli d’Italia e fece da costruttore per la inedita alleanza con gli odiati Cinquestelle”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia