La giornalista russa Yuliya Vityazeva è finita al centro di un vero e proprio caso per aver scritto su Twitter un post che sta facendo molto discutere. La conduttrice di un talk-show in onda su Russia-1, la televisione nazionale russa, ha invitato a fare esplodere con un missile il Pala Olympic Arena di Torino dove si è tenuto il contest musicale dell’Eurovision. La manifestazione è stata vinta dagli ucraini Kalush Orchestra. “Bomba con un missile Satana”, ha pensato di scrivere Vityazeva che poi ha provato una marcia indietro.

La giornalista è stata già ospite in talk show italiani come Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio su Rete 4 e delle trasmissioni su La7 DiMartedì di Giovanni Floris e Otto e Mezzo di Lilli Gruber. Era diventato piuttosto virale il siparietto con Del Debbio quanto la giornalista aveva sottolineato al conduttore “i vostri ospiti, che stanno lì nel vostro studio con queste bandierine ucraine”. Il conduttore aveva a quel punto replicato: “Signora, in questo studio ci sta chi voglio, se voglio io. Se lei ci vuole stare ci sta, se no se ne va a casa”. E prima di mandare la pubblicità si era fatto scappare anche un “vaf*****lo”.

Eurovision è stato vinto dalla band ucraina Kalush Orchestra con la canzone Stefania dedicata alla madre del leader del gruppo Oleg Psiuk che ha annunciato di essere pronto anche a tornare a combattere per il suo Paese. Vityazeva ha rilanciato allora un articolo della Bild che parlava delle presunte intenzioni di hacker russi di sabotare il song contest. La cronista ha allora scritto su Telegram di voler dare “un’idea per il futuro” al giornale tedesco: “No, nella situazione attuale, l’Eurovision Song Contest dovrebbe solo saltare in aria. Razzo ‘Satan’. Un’idea per il futuro della Bild“.

Quando la polemica è esplosa, ripresa anche da testate internazionali, la giornalista ha provato a spiegare, a chiarire di essere stata fraintesa nel suo intento di fare un post sarcastico: ha addotto il caso come un esempio della propaganda occidentale. La provocazione insomma non è andata a buon fine. Satan II è un’altra maniera per chiamare il missile Sarmat, annunciato da Putin nel 2018, è considerato il più potente missile balistico intercontinentale della Russia: lungo 35 metri e capace di portare un carico bellico di 10 tonnellate comprese le testate plananti ipersoniche Avangard. Il capo dell’agenzia spaziale Roscosmos Dmitry Rogozin ha detto che il missile sarà  dislocato nella regione di Krasnoyarsk in Siberia, a circa 1860 miglia a est di Mosca.

Prima di Vityazeva anche altri esponenti della politica e dell’informazione russa avevano accusato l’Eurovision. L’editorialista del quotidiano moscovita Aif, Vladimir Polupanov, ha definito Eurovision una “noiosa televisione politicizzata” e scritto che “la competizione ha un cattivo odore di palude in decomposizione” e “affermato che “quasi nessuno dei vincitori a eccezione degli Abba” è diventato una star. Il deputato russo Boris Chernyshov ha scritto su Telegram: “Tutti se lo aspettavano e sapevano in anticipo il risultato. È normale nella cultura dell’annullamento. Perché gli altri artisti non si sono inginocchiati? L’Ucraina è il nuovo Black Lives Matter”. Per la deputata ed ex attrice Yelena Drapeko “l’Eurovision ha smesso da tempo di essere un concorso canoro, è tutto un’azione politica in cui l’esibizione degli artisti non è rilevante per la vittoria”.

Critiche all’Eurovision sono arrivate anche da parte della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. Durante la manifestazione sui canali russi pro-Cremlino su Telegram era apparso l’hashtag #Eurovision2022 scritto su una bomba insieme a riferimenti alla Kalush Orchestra.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.