Un gruppo di passanti stava passeggiando sul lungomare Caracciolo di Napoli quando tra gli scogli ha avvistato il corpo di un uomo. Subito hanno allertato le forze dell’ordine atterriti per la macabra scoperta del cadavere appeso alla ringhiera del lungomare. La Polizia, giunta sul posto, indaga per capire cosa sia successo e accertare l’identità dell’uomo ancora sconosciuta.

Tutto è successo alle prime luci del mattino. Dei passanti hanno subito segnalato la presenza del corpo senza vita di un uomo marocchino di circa 33 anni tra gli scogli sotto la balaustra tra il mare e la strada all’altezza della statua di Padre Pio. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il corpo sia stato trovato impiccato.

L’uomo aveva una cintura stretta al collo e si è lasciato cadere verso lo specchio d’acqua prospiciente il Consolato Americano. Sembrerebbe dunque essersi trattato di un suicidio ma al momento non è esclusa nessuna pista. La polizia indaga per capire cosa sia successo e chi sia l’uomo trovato senza vita.

Una morte che si aggiunge al novero delle storie di violenza che si sono susseguite nel lungo fine settimana del 25 Aprile. In varie zone della movida di Napoli ci sono state segnalazioni di risse soprattutto tra giovanissimi. Coltelli e mazze da baseball sono state usate per colpire coetanei in un crescendo di violenze senza spiegazione. Per fortuna non ci sono stati morti ma le giovani vittime sono finite in ospedale per accoltellamento e contusioni forti. La morte del 33enne marocchino potrebbe non essere collegata ad episodi di violenza ma una delle tante storie di solitudine e abbandono tra le fasce più fragili della popolazione. Le indagini chiariranno quanto è accaduto. 

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.