Dopo aver chiuso il girone di qualificazione a punteggio pieno proprio sopra l’Italia, la Norvegia farà questa notte il suo esordio in questa Coppa del Mondo contro l’Iraq, al Gillette Stadium di Foxborough, alle 00:00 italiane. C’è grande curiosità per la Nazionale di Solbakken, che con il tridente Haaland, Sorloth e Nusa potrebbe rivelarsi una sorpresa di questo Mondiale. Per l’Iraq sarà invece uno storico ritorno nella competizione dopo 40 anni di assenza da Messico ’86, quando fu sconfitta tre volte in altrettante gare da Belgio, Messico e Paraguay. Nonostante i due Paesi si trovino lontani geograficamente, il match sarà una sorta di derby scandinavo, dati gli otto giocatori iracheni nati tra Svezia e Danimarca.

Dove vedere la partita

Iraq-Norvegia sarà valida per la prima giornata del Gruppo I dei Mondiali 2026 e non sarà visibile in chiaro, bensì solo sui canali Dazn e sulle app della piattaforma. Andrà in scena alle 00:00 italiane al Gillette Stadium di Foxborough.

Probabili formazioni

La Nazionale di Graham Arnold dovrebbe giocarsi le sue possibilità con Ahmed Basil Fadhil in porta, con davanti a lui Doski, Ali, Tahseen e Hashem. A centrocampo spazio a Ismael, Al-Ammari e Bayesh, mentre davanti giocherà Al Hamadi supportato da Jasim e da Marko Lawk Farji. La Norvegia di Solbakken pronta a scendere in campo con l’undici titolare con Nyand tra i pali e davanti a lui, Wolfe, Heggem, Ajer e Ryerson. In mediana pronti Aursnes e Berge, con Odegaard che agirà alle spalle di Haaland, Sorloth e Nusa. Ecco dunque come dovrebbero schierarsi le due squadre:

Iraq (4-4-2): Fadhil; Doski, Ali, Tahseen, Hashem; Bayesh, Al-Ammari, Ismael, Farji; Hamadi, Jasim. All. Arnold

Norvegia (4-4-2): Nyland; Wolfe, Heggem, Ajer, Ryerson; Aursnes, Berge, Odegaard, Sorloth; Haaland, Nusa. All. Solbakken

Come arrivano le due squadre

L’Iraq arriva a questo Mondiale attraverso i playoff delle fasi di qualificazione asiatiche, dimostrando grande carattere e compattezza. La presenza di giovani talenti europei affiancati da giocatori d’esperienza rendono questo Iraq sicuramente difficile da affrontare. Dall’altra parte c’è la Norvegia di Solbakken, reduce da un girone di qualificazione dominato proprio ai danni dell’Italia, tornando ad una Coppa del Mondo dopo quasi 30 anni di assenza. La compagine scandinava potrebbe essere una possibile sorpresa di questa edizione, data anche la presenza del fuoriclasse del Manchester City Erling Haaland, che insieme a Sorloth e Nusa forma un attacco micidiale. La Norvegia ha costruito un’identità ben precisa con Solbakken alla guida, e ora punta ad arrivare il più lontano possibile.