Chiamate subito il generale Luciano Garofolo, l’ex mitico comandante del Ris, la “scientifica” dell’Arma, per un corso urgente sul modo in cui deve essere condotto un corretto sopralluogo. Se il generale Garofolo non fosse eventualmente disponibile per impegni già presi, potrebbe essere allora sufficiente anche la visione di un paio di puntate di Csi Miami. Il racconto dell’ex comandante provinciale di Siena, il colonnello Pasquale Aglieco, mette si brividi e merita di essere visto integralmente (è disponibile sul sito della Camera, ndr).

Ma iniziamo dalla fine. Secondo la sua deposizione i pm Antonino Nastasi, Nicola Marini e Aldo Natalini, che entrarono prima della Scientifica nell’ufficio di Davide Rossi – l’ex capo della comunicazione della Banca Monte Paschi di Siena, morto la sera del 6 marzo 2013 – toccarono il pc, rovesciarono il contenuto del cestino sulla scrivania e chiusero la finestra. Così la scientifica trovò la stanza. Dice l’onorevole Carmelo Miceli (Pd), difensore della famiglia Rossi che furono condotte azioni “in sfregio a qualsiasi buona pratica sui sopralluoghi e le ispezioni”.
Dei tre pm soltanto Marini è ancora a Siena: Nastasi è ora pm a Firenze, e sta conducendo le indagini sulla Fondazione Open di Matteo Renzi, Natalini, invece, è in Cassazione. Aglieco ha deposto l’altro giorno davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte Rossi, presieduta da Pierantonio Zanettin (Fi).

Il colonnello, ora alla Scuola ufficiali carabinieri di Roma, era presente nel vicolo di Monte Pio la sera che Rossi si schiantò al suolo. Una presenza che fece discutere. Aglieco era stato fra i primi ad arrivare sul posto affermando di aver raggiunto vicolo di Monte Pio, dove era precipitato Rossi, dopo aver comprato un pacchetto di sigarette in piazza Matteotti e aver seguito una volante della polizia. L’ex comandante provinciale dei carabinieri aveva chiesto di essere ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta per chiarire la propria posizione anche alla luce delle dichiarazioni dell’escort dei vip Matteo Bonaccorsi alla trasmissione Le Iene. Aveva fatto il suo nome come partecipante ai “festini” in una villa sulle colline di Siena. Con l’accesso alla strada chiuso e con il corpo di Rossi riverso senza vita al suolo, esordisce Aglieco, “lo raggiungono i tre pm”. Aglieco, insieme al maresciallo della locale stazione, e ai magistrati, decide “di salire nell’ufficio di Rossi”.

“Quando siamo entrati nell’ufficio tutto era in ordine”, continua Aglieco, ed il pm Nastasi “si è posizionato sulla sedia di Rossi e ha iniziato a toccare il pc per vedere se era acceso, poi con una penna ha rovistato nel cestino dei rifiuti, prima di rovesciarlo tutto sulla scrivania, dove erano stati spostati gli oggetti presenti, per controllarne il contenuto”. Nel cestino vi erano i fazzoletti macchiati di sangue e alcuni biglietti, ricorda Aglieco. Il pm Natalini rispose anche ad una telefonata della parlamentare Daniela Santanchè, arrivata sul cellulare dell’allora manager della comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena. E rispose anche al giornalista Tommaso Strambi. Dai tabulati era emerso che la telefonata con Santanchè durò 38 secondi. I rifiuti finiti sulla scrivania verranno poi rimessi all’interno del cestino. Uno dei tre pm, secondo il racconto di Aglieco (che non ne dice il nome) avrebbe poi chiuso la finestra da dove era precipitato Rossi. “Tutto senza guanti”, ricorda più volte Aglieco.

Le dichiarazioni del colonnello hanno lasciato senza parole i componenti della Commissione. Non è certo quello il modo di effettuare un sopralluogo. “E se nel cestino dei rifiuti ci fosse stato un bicchiere di caffè? Cosa sarebbe successo?”, ha domandando uno dei componenti della Commissione. “Ma le pare il modo questo di fare un sopralluogo”, ha aggiunto un altro. Aglieco ha, invece, detto che è “rituale”, ricordando che “il pm è padrone delle indagini e risponde solo al gip”. La scientifica, per la cronaca, arriverà ore dopo. Pensando che la finestra fosse stata sempre chiusa e che il cestino dei rifiuti fosse sempre stato in quella posizione. E già: del “sopralluogo” effettuato da Aglieco e dai pm non è mai stato redatto un verbale. Anzi, la presenza del colonnello non compare da nessuna parte. Prima di questa settimana.