“Non ho più soldi, ho speso tutto in vodka e cocaina”. Si raccontava così Flavio Bucci in una delle sue ultime interviste realizzata per Vanity Fair. L’attore è morto oggi a Roma all’età di 72 anni, stroncato da un malore. La notizia l’ha data il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, con un post sul suo profilo facebook: “Quando un artista se ne va lascia sempre un gran vuoto. Mi dispiace molto della scomparsa dell’attore Flavio Bucci, che da anni risiedeva a Passoscuro. Tutti lo ricordano in alcuni suoi ruoli memorabili in film altrettanto indimenticabili: penso a Il Marchese del Grillo, accanto a Sordi, a Suspiria del maestro del terrore Dario Argento, a Il divo di Paolo Sorrentino, solo per citarne alcuni. Un grande caratterista, di quelli che hanno fatto grande la cinematografia italiana. Esprimo le condoglianze mie e dell’Amministrazione ai familiari e amici”.

“Io non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto. Mi chiedono spesso se l’alcol mi ha distrutto”, aveva raccontato Bucci nell’intervista, rivendicando come “ubriacarsi è bellissimo, al di là dei discorsi di morale, che io non ho. E poi cos’è che fa bene? Lavorare dalla mattina alla sera per arricchire qualcun altro”.

Bucci ha avuto una vita particolarmente tormentata e movimentata, con due matrimoni alle spalle e tre figli. “Io so di non essere stato un buon padre, non è facile starmi vicino”, aveva ammesso nell’intervista. “Io sono come sono, non mi voglio assolvere da solo e non voglio nemmeno andare in Paradiso”.

Diversi gli aneddoti sui grandi del cinema italiano: “Ugo Tognazzi era l’unico che sapeva vivere davvero”, mentre parlando di Alberto Sordi spiegò che “mi sta proprio sui co…ni. Ogni giorno, mentre pranzavo nel camper, veniva il suo assistente a chiedermi se mi avanzava qualcosa per i cani. “Me so’ mangiato pure le ossa”, gli urlavo”.