Un nuovo addio scuote il Movimento 5 Stelle. Santi Cappellani, deputato catanese al primo mandato tra i grillini, ha inviato una lettera di dimissioni dal gruppo parlamentare pentastellato al leader politico Luigi Di Maio e al capogruppo Davide Crippa. A rivelarne il contenuto è il quotidiano ‘La Sicilia’.

LA LETTERA DI CAPPELLANI – All’interno della missiva il deputato lancia un duro atto di accusa alla gestione del MoVimento, spiegando che “non avrebbe senso rimanere in una squadra in cui non ci si riconosce più” e che da tempo avvertiva “una profonda frustrazione” per “non potere rappresentare il termine di cui ci fregiamo (portavoce, ndr)”. Cappellani rincara quindi la dose parlando di un movimento “imborghesito”, finito “in una spirale di autoreferenzialità”. Criticando poi la gestione in del Movimento in Sicilia, il deputato ha scritto nella lettera che “è in preda all’anarchia, non vi è una linea comune, molto spesso, e senza confronto, vengono prese posizioni contro i nostri stessi alleati di governo e contro le azioni dei nostri stessi ministri. Gli amministratori locali sono abbandonati a sé stessi. E mi fermo qui”.

I DEPUTATI NEL MIRINO – Cappellani fa parte di una decina di deputati 5 stelle in ritardo con la restituzione delle indennità, in particolare il parlamentare non verserebbe nessun rimborso da circa un anno. Nei giorni scorsi si era giustificato spiegando di aver dimenticato la password per accedere al sito dove effettuare i rimborsi. “Mi era già capitato lo scorso anno – aveva detto – e ora non riesco ad accedere alle pagine che servono per caricare i bonifici”.

GLI ALTRI CASI ECCELLENTI – Nelle ultime settimane si è aperta una ‘diaspora’ all’interno dei gruppi parlamentari 5 stelle. È di pochi giorni fa la fuoriuscita dei deputati Nunzio Angiola e Gianluca Rospi, mentre il caso più eclatante è sicuramente quello dell’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Il senatore Gianluigi Paragone è stato invece espulso dal Movimento su decisione dei probiviri.

LE ACCUSE A CAPPELLANI – Contro la decisione di Cappellani si è schierato Francesco Cappello, deputato del Movimento cinque stelle all’Assemblea regionale siciliana, anche lui di origini catanesi. “Ogni volta che un portavoce nazionale del movimento lascia il movimento – scrive su Facebook – come quello di Catania passato al gruppo misto, non sono mai dispiaciuto per chi se ne è andato (anzi) ma per colui che poteva essere eletto al suo posto. Peccato, un’altra occasione persa”.