Per la morte di Maria Ammirati, scomparsa il 28 giugno 2012 nell’ospedale di Caserta a 36 anni, dopo un’odissea tra gli ospedali della provincia, non ci sono colpevoli. A stabilirlo la Quarta sezione della Corte di Cassazione, che ha annullato il precedente verdetto di Appello in cui venivano condannati rispettivamente a 3 anni e un anno 8 mesi Nicola Pagano e Maria Tamburro (con il beneficio della sospensione della pena), ginecologo che aveva in cura la ragazza e medico dell’ospedale.

Gli ‘ermellini’ hanno infatti dichiarato per entrambi l’estinzione del reato per prescrizione. Non solo: come riporta Casertanews sono stati annullati anche gli effetti civili disposti in primo e secondo grado, inviando, per valore in grado di Appello, gli atti alla sezione civile della Corte d’Appello di Napoli che dovrà pronunciarsi sulla base delle prove acquisite nel processo penale.

La storia travagliata e drammatica di Maria Ammirati è diventata un caso nazionale grazie all’impegno della madre Rosaria Mastroianni, che ha sempre chiesto giustizia per la morte della figlia tappezzando le strade di Caserta e Marcianise di manifesti con le foto di Maria.

Una storia che sembra quella del film “Tre manifesti a Ebbing Missouri”, in cui mamma Mildred Hayes (Frances McDormand), affiggeva i manifesti in città reclamando giustizia per la figlia morta in drammatiche circostanze.

La giovane, incita di 4 mesi, morì dopo una assurda odissea che coinvolse il suo medico privato e gli ospedali di Caserta e Marcianise. Dopo la procedura di amniocentesi realizzata nello studio del ginecologo, Maria iniziò ad avvertire dolori addominali e vomito: si recò quindi all’ospedale del capoluogo dove i medici le diagnosticarono una colica renale, con l’ecografia che mostrava il feto in vita.

Il giorno seguente Maria tornerà in ospedale, questa volta a Marcianise, dove venne acclarata invece la perdita di liquido amniotico e la morte del feto, oltre a una neutropenia, una diminuzione del numero dei granulociti neutrofili, uno dei 5 tipi di globuli bianchi che circolano nel sangue periferico. Da lì la corsa a Caserta, dove Maria giunge in condizioni gravissime e nella notte, il decesso.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.