Chiunque a Napoli avesse solo una piccola passione per la fotografia conosceva certamente Umberto Sbrescia. Titolare del negozio Sbrescia Photo Specialist Store, a ridosso di piazza Garibaldi, era un vero e proprio punto di riferimento per appassionati o professionisti della fotografia. Lo hanno trovato morto nel suo amato negozio il 9 gennaio. Si sarebbe tolto la vita da solo.

A trovare il suo corpo senza vita sono stati i parenti che, non vedendolo rincasare per pranzo, sono andati al negozio a controllare se tutto andasse bene. A quel punto la drammatica scoperta che ha lasciato senza parole tutto il quartiere. Era un uomo molto amato e gentile con tutti dal 1958 quando aveva aperto il negozio con le scritte gialle. Aveva da poco compiuto 67 anni.

Impossibile dimenticare il suo baffo, gli occhiali grandi e il multitask che aveva addosso. Per chiunque entrasse in quel negozio aveva una soluzione. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe preso l’estrema decisione per l’impossibilità di far fronte ai troppi debiti contratti con lo Stato e con i privati. La crisi da Covid potrebbe aver colpito anche lui.

Tra i vicoli che circondano il negozio si dice che Umberto Sbrescia avrebbe lasciato un biglietto alla famiglia per scusarsi del dolore provocato e spiegare le ragioni del suo gesto estremo.

E intanto sulla pagina Facebook di Umberto Sbrescia iniziano ad affollarsi i ricordi del fior fiore dei fotografi napoletani. “Immagina un Uomo, tuo fornitore di attrezzature e pellicole che per un ventennio ti segue, ti consiglia, ti guida negli acquisti – scrive Salvatore Otranto – Un Uomo sempre sorridente, baffuto, sornione, che con la sua famiglia crea più che un negozio, un luogo dove ci incontravamo tanti colleghi per scambiare idee e progetti. Umberto non ti dimenticherò mai. La tua umiltà ti portò ad attraversare la città in vespa per portarmi un semplice rotolo di carta, soltanto un Uomo coi cogl. poteva fare un simile gesto. Se la crisi ha portato Te a questo, allora bisogna aver paura. Ed ora vola Umberto… vola!”.

E ancora Marco Maraviglia: “Era un commerciante. Di quelli ‘il cliente prima di tutto’. I clienti erano la sua risorsa. Umberto è sempre stata una di quelle persone che ha contribuito a facilitare il mio lavoro e sicuramente quello di tanti altri fotografi. Sono poche le persone che sanno di chi fidarsi. Umberto non c’è più. E quando l’ho saputo è stato un tuffo al cuore. Mi è mancata l’aria. Niente è per sempre. Tutto cambia. Buon viaggio Umbè”.

E sono davvero tanti i fotografi che uniti nel cordoglio attraverso il gruppo Photo Social Club stanno affidando a Facebook il loro saluto a Sbrescia: “Buona luce, Umberto” scrivono così, tra gli altri, Bruno Ciniglia, Barbara Forte, Mariella Zifarelli e Ivonne De Rosa.