Sono iniziate le costruzioni della prima comunità abitativa stampata in 3D a energia zero. Il gruppo Palari, infatti, costruirà 15 case di oltre 440metri quartati sul terreno di 5 acri a Rancho Mirage, un luogo di lusso nella Coachella Valley vicino a Palm Springs in California.

Le case di un piano ciascuna saranno realizzate con un materiale composito in pietra resistente che non cederà neanche in caso di incendi, piogge o altre condizioni metereologiche. All’interno ci saranno tre camere da letto e due bagni e una piscina. Tutto ciò che non potrà essere stampato in 3D sarà costruito con un materiale eco-sostenibile e il fabbisogno energetico sarà fornito dall’energia solare, rendendo così l’abitazione a energia zero. Questa tipologia di edificio si può ormai definire come il futuro dell’edilizia. Ideare un qualsiasi edificio, pubblico o privato a energia zero è un obiettivo sempre più realizzabile.

Inoltre, per non creare dubbi su quando si piò o non si può definire una struttura a “energia zero“, il dipartimento dell’energia americano (DOE) ha creato una definizione comune con una nomenclatura e delle linee guida di supporto per facilitare le fasi di costruzione. La definizione è stata ideata in collaborazione con l’Istituto nazionale di scienze dell’edilizia (NIBS) e un ampio gruppo di parti interessate del mercato. Le definizioni di cosa significhi avere un edificio a energia zero sono cambiate da regione a regione e da un professionista edile all’altro. Una definizione ampiamente accettata è però fondamentale per i governi, enti pubblici o enti privati ​​per riconoscere o incentivare questa tipologia di edificio.

Per i futuri proprietari ci sarà anche la possibilità di aggiungere altre due camere da letto, più piccole e un terzo bagno. Il prezzo iniziale è di 596mila dollari e per le aggiunte ci vorranno altri 255mila dollari. I  potenziali acquirenti hanno già depositato una caparra di mille dollari rimborsabili per ottenere un posto nell’elenco delle prenotazioni. La stampa verrà realizzata dal Mighty Buildings e “come dei lego” i blocchi verranno assemblati nel cantiere.

La scelta delle stampe 3D è stata effettuata dal CEO di Palari Basil Starr in quanto è meno dispendiosa di una struttura in legno. “Nella costruzione di strutture in legno c’è un significativo rifiuto che viene generato per la casa che viene costruita, si tratta di circa due tonnellate di rifiuti che finiscono nelle discariche – ha detto Starre con la stampa 3D, è un modo rivoluzionario di costruire che elimina completamente quegli sprechi inutili“.

Rancho Mirage non è l’unico progetto per uso domestico stampato in 3D. Solo il mese scorso a New York la società SQ4D ha realizzato una casa stampata in 3D a Riverhead. Il prezzo richiesto è di 299.999 dollari.