Nelle ultime 24 ore i morti per Coronavirus negli Stati Uniti sono stati 2.200. Non accenna a placarsi l’epidemia di Covid-19 nel Paese, che deve fare i conti con oltre un milione di casi registrati dallo scoppiare dell’emergenza, 1.012.843 come riporta la Johns Hopkins University, e oltre 106mila persone ricoverate nelle varie strutture sanitarie del Paese.

Ma il dato che preoccupa maggiormente è quello delle vittime: il bilancio attuale è arrivato a 58.365 vittime, superando una soglia psicologica drammatica per la storia degli Stati Uniti. I morti da Covid-19 sono più dei soldati a stelle e strisce morti durante la guerra del Vietnam, che secondo i dati ufficiali sono stati 58.220. In soli tre mesi il Coronavirus ha ucciso più persone che in 20 anni di sanguinario conflitto (1955-1975). A pagare il prezzo più caro è New York: più di 57mila persone hanno perso la vita nello Stato, circa 12mila quelle decedute nella sola ‘Grande mela’.

Ulteriore fonte di preoccupazione è l’economia yankee. Un sesto circa dei lavoratori statunitensi, 26.5 milioni di persone, ha fatto richiesta per i sussidi di disoccupazione. Anche il tasso disoccupazione dovrebbe schizzare alle stelle: l’amministrazione Trump prevede infatti la sua salita nel mese di aprile al 16%.

Non meno allarmanti sono le parole dell’immunologo Anthony Fauci, sempre in rotta col presidente Usa. Per l’esperto della ‘task force’ presidenziale bisogna infatti “prepararsi al ritorno dei contagi in autunno”. Per il presidente Trump comunque “l’unica ragione” per cui negli Stati Uniti sono stati registrati così tanti casi di Coronavirus è perchè il Paese stata effettuando “molti più test” rispetto alle altre nazioni.