Una nuova tragedia nel Mediterraneo. I corpi di 28 migranti, trasportati dalle onde, sono stati ritrovati su una spiaggia della città costiera di Khoms, in Libia, dopo che il barcone con il quale stavano cercando di attraversare il Mediterraneo è affondato. Lo rende noto una fonte della mezzaluna Rossa libica, non escludendo che si tratti di persone annegate in recenti naufragi al largo della Paese.

“Le squadre di soccorso hanno recuperato i corpi senza vita di 28 migranti e trovato tre sopravvissuti in due diversi punti della spiaggia di Al-Allous”, a 90 chilometri dalla capitale Tripoli, ha precisato una fonte delle forze di sicurezza libiche.

Aumenta il numero delle vittime di chi cerca di attraversare il Mediterraneo per giungere in Europa. Nel giorno di Natale, 27 persone, tra cui un neonato, hanno perso la vita in due naufragi distinti nel mare Egeo. Fra le vittime, almeno tre donne e un bimbo. Da giorni non si ha alcuna notizia di una barca con 25 persone a bordo che naviga nelle acque nel Mediterraneo: si teme che sia affondata, senza lasciare speranza a chi tentava di raggiungere le porte dell’Europa durante la fredda stagione invernale.

E’ allarme per altri 108 migranti al largo della Calabria. La Sea Watch ha tratto in salvo 350 migranti nel Mediterraneo centrale, a nord della Libia. Centodieci persone sono arrivate, grazie all’aiuto della ong tedesca, sulle coste calabresi; altri 114 migranti sono sbarcati a Trapani sulla Ocean Viking. Nella notte sono sbarcati 89 persone a Lampedusa, mentre altri arrivi sono attesi nel Salento.

Redazione