Il sistema giudiziario italiano poteva salvare Alessandra Matteuzzi ed evitare il suo omicidio, avvenuto martedì sera per mano del suo ex fidanzato, il calciatore e modello Giovanni Padovani?

Per la Procura di Bologna sulla denuncia presentata dalla 56enne vittima di stalking proprio dell’ex non vi sarebbe stata alcuna sottovalutazione del pericolo, poi manifestatosi nell’agguato mortale a colpi di martello avvenuto sotto l’abitazione della donna.

In questa vicenda non si può parlare di mala giustizia. La denuncia è stata accolta a fine luglio, il primo agosto è stato immediatamente aperto il fascicolo e subito sono state delegate le indagini. Si attendeva un rapporto completo entro fine 29 agosto semplicemente perché alcune delle persone da interrogare erano in ferie. Noi quello che potevamo fare lo abbiamo fatto”, ha spiegato Giuseppe Amato, procuratore capo di Bologna, rispondendo di fatto anche ai dubbi della sorella della vittima, Stefania, che aveva sottolineato come ad un mese dalla denuncia non fosse stato preso alcun provvedimento nei confronti di Padovani.

Al Corriere della Sera Stefania ha raccontato che il 29 luglio sua sorella aveva sporto denuncia ai carabinieri. “Lei diceva che questo uomo la perseguitava – le parole di Stefania – Ricordo anche che, pochi giorni prima della denuncia, Alessandra aveva chiamato la polizia dicendo che quest’uomo la minacciava e aveva mostrato anche gli screenshot delle conversazioni ai carabinieri”.

Il procuratore bolognese ha ricordato infatti che “dalla denuncia della vittima non emergevano situazioni di rischio concreto di violenza, era piuttosto la tipica condotta di stalkeraggio molesto”, e che in molti casi “si trattava anche di molestie via social, che andavano riscontrate e per le quali ci siamo mossi tempestivamente”.

Parole che evidentemente non sono bastate per evitare una ‘reazione’ da parte del Ministero della Giustizia. La Guardasigilli Marta Cartabia, attraverso il suo Gabinetto, ha chiesto agli uffici dell’Ispettorato di “svolgere con urgenza i necessari accertamenti preliminari, formulando, all’esito, valutazioni e proposte”.

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Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.