Nunzio De Falco dovrà scontare l’ergastolo per l’omicidio di don Peppe Diana. Rigettato da parte delle Sezioni Unite della Cassazione il ricorso di De Falco. È stato stabilito che la condizione di commutazione dell’ergastolo ha effetto solo su quello inflitto nella procedura per la quale è concessa l’estradizione condizionata e non anche sull’ulteriore ergastolo inflitto in altra procedura, nel cui ambito è concessa l’estradizione non condizionata.

Don Peppe Diana, prete anti-camorra, la mattina del 19 marzo 1994, veniva assassinato nella sacrestia di San Nicola di Bari a Casal di Principe, poco prima della celebrazione della messa. Cinque i colpi di pistola: due alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. Don Diana morì sul colpo. Giuseppe Quadrano, esecutore materiale dell’omicidio, ha ricevuto una condanna a 14 anni dopo aver cominciato a collaborare con la Giustizia. La Cassazione ha condannato all’ergastolo come coautori del delitto Mario Santoro e Francesco Piacenti.

Nunzio De Falco, il mandante, detto o’lupo, fratello di Vincenzo De Falco, apparteneva al clan dei Casalesi. Il fratello fu ucciso in una faida interna nel 1991. È stato arrestato nel novembre 1997 in Spagna dopo una breve latitanza. Inizialmente provò a depistare le indagini sul boss rivale Francesco Schiavone. L’ergastolo, confermato sia in appello che in Cassazione, dopo le rivelazioni di Quadrano.

De Falco aveva chiesto alla Corte di Assise di commutare in pena temporanea l’ergastolo per l’omicidio Iovine, in quanto estradato in Italia a condizione che non venisse inflitto l’ergastolo, e di estendere tale condizione anche all’ergastolo per il caso Diana, per il quale c’era stata estradizione non condizionata.

La Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, come ricostruisce AdnKronos, aveva commutato l’ergastolo per l’omicidio Iovane in trent’anni di reclusione e rigettato la richiesta di commutazione in pena temporanea dell’ergastolo riportato per l’omicidio Diana. La Prima sezione penale della Corte di Cassazione, dopo il ricorso di De Falco, aveva rilevato un contrasto di giurisprudenza rispetto alla possibilità che la commutazione dell’ergastolo, disposta per la condizione apposta con l’estradizione, impedisca l’esecuzione di altro ergastolo. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso di De Falco.

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