Sulla morte di Raffaele Cutolo l’onda lunga delle polemiche non si è ancora fermata. Gaetano Aufiero, avvocato del boss della Nco Raffaele Cutolo e dei suoi familiari, intervenuto a Cusano Italia Tv, ha annunciato che presenterà un esposto-denuncia al procuratore capo di Parma “firmato dalla moglie di Raffaele Cutolo Immacolata Iacone, affinché la Procura di Parma valuti se sono stati consumati, come io credo, dei reati nella gestione della vicenda successiva alla morte di Cutolo”.

Ricordando i fatti accaduti dopo la morte dell’ex boss, scomparso a 79 anni dopo 58 anni dietro le sbarre, Aufiero ha infatti sottolineato che “due giorno dopo la morte, il magistrato di Parma titolare, che ha disposto l’autopsia sul corpo dell’ex boss, ha individuato i criteri per consentire alla moglie di Cutolo e alla figlia 13enne Denise di porgere l’estremo saluto al congiunto, e ha disposto che le due donne non si avvicinassero alla salma, che non potessero porre sulla salma alcun oggetto, non un fiore, non una corona, non un’immagine sacra, e che la visita fosse realizzata a distanza e alla presenza di più operatori delle forze dell’ordine. La visita di moglie e figlia al defunto è durata solo 5 minuti”. Per questo “ci sarà un esposto e la competente autorità giudiziaria valuterà se questo è giusto e legittimo. Io trovo tutto ciò abnorme e irragionevole”.

Ma non è l’unica cosa che non torna per il legale della famiglia, che ricorda “le eccezionali misure disposte per tumulare il corpo di Cutolo”, ovvero “un corteo di auto di Polizia e Carabinieri partito da Parma per raggiungere in piena notte il cimitero di Ottaviano, circa 200 uomini impegnati per 700 chilometri: una vera e propria scorta”. Con ironia l’avvocato dei familiari del boss evidenza come “arrivo a essere d’accordo con chi ironicamente dice che alla fine a Cutolo sono stati fatti funerali di Stato”.

Critiche arrivano anche per la cerimonia blindata avvenuta nel cimitero di Ottaviano, una sepoltura “durata pochi minuti alla presenza di una decina di persone vicine alla famiglia”, mentre il sacerdote che ha officiato il funerale “è stato prelevato presso la sua abitazione e portato pochi minuti prima al cimitero di Ottaviano. Tutto questo era proprio necessario? Anche perché come eco ha avuto l’effetto contrario rispetto a quello che magari lo Stato avrebbe voluto avere”, conclude Aufiero.

Redazione