In un momento critico come quello che stiamo vivendo è importante vaccinarsi contro l’influenza. Ne è convinto il dottor Paolo Ascierto che ha deciso di rendersi testimonial della campagna di vaccinazione avviata dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli. Su Facebook ha postato una sua foto mentre si sottopone al vaccino. “Io mi vaccino contro l’influenza”, recita il post. L’immagine ricorda vagamente la foto del 1956 che ritrae Elvis, che si vaccina contro la poliomelite, altra pandemia che afflisse per anni il mondo. Al cantante, all’auge della sua carriera, amato da folle oceaniche di giovani, fu chiesto di vaccinarsi contro la poliomelite davanti alle telecamere prima di partecipare all’Ed Sullivan Show. Ci sono ancora le immagini di quel momento: Elvis tra medico e infermiera sorride mentre lo pungono sul braccio con il vaccino.

Intanto al Pascele si continua  a lavorare alacremente alla creazione di un vaccino per il Coronavirus. “Ci stiamo lavorando da marzo, ora la prima fase di test sui pazienti. Entro l’estate il vaccino arriverà”. Ha detto Paolo Ascierto, ricercatore e oncologo dell’Istituto tumori ‘Pascale’ di Napoli, dalle colonne de Il Mattino. Sul giornale Ascierto fa infatti il punto sulla sperimentazione del vaccino dell’azienda italiana Takis: “Ci stiamo lavorando dall’inizio della pandemia su sollecitazione della ditta farmaceutica Takis con cui collaboro da tempo per la messa a punto di un vaccino con neoantigeni. A marzo abbiamo avviato lo studio sul vaccino anti-Covid che verrà sperimentato nella fase 1, oltre che al Pascale, anche allo Spallanzani di Roma e all’università Bicocca di Milano”.

Attualmente, sottolinea l’oncologo del Pascale di Napoli, è stata terminata la sperimentazione sugli animali e “iniziamo la fase 1 sui pazienti. Ne verranno selezionati un centinaio con schede sul trattamento e i dosaggi. Dopo 3 mesi potremo esaminare le risposte sugli effetti collaterali e i dosaggi”.

Successivamente partirà la seconda fase, “un’ulteriore sperimentazione su altri 100 pazienti, per verificare tossicità e dosaggi”, dalla durata di tre mesi, per entrare quindi nella terza e ultima fase. Un ultimo step che, se non ci saranno intoppi, “consente di mettere a confronto gruppi di pazienti trattati con il vaccino in sperimentazione e gruppi senza vaccino. Dai risultati e dalle indicazioni raccolte, si potrebbe poi partire con la produzione”, spiega Ascierto.

Se tutto andrà secondo i piani, l’ultimo step arriverà “non prima di giugno e luglio del prossimo anno, sempre se tutto procederà bene e se tutte le sperimentazioni avranno fornito risposte positive, come ne abbiamo ricevute – ricorda Ascierto – dalle sperimentazioni sugli animali”.