“Si sta lavorando” a un vaccino prodotto dal Pascale di Napoli, dallo Spallanzani di Roma e da un ospedale di Milano con la direzione del professore Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori partenopeo. E’ quanto annuncia nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

“Il vaccino interviene sulla sequenza genetica del cittadino, è una ricerca di avanguardia che speriamo possa produrre risultati in tempi rapidi” ha aggiunto il presidente della regione.

Nei giorni scorsi Ascierto è tornato ad avvertire sulla pericolosità del covid-19, sull’importanza delle misure di sicurezza e delle precauzioni da adottare per evitare il contagio. L’oncologo dell’Istituto Pascale di Napoli – che con la sua equipe ha sperimentato l’uso del farmaco anti-artritico tocilizumab sui pazienti positivi al coronavirus ricoverati al Cotugno di Napoli, il principale avamposto e tra i centri di riferimento per la cura delle malattie infettive a livello nazionale – ha rinnovato un appello a non sottovalutare la pandemia in corso. E lo ha fatto sulla sua pagina Facebook.

“Indossiamo la mascherina – ha scritto Ascierto – manteniamo la distanza di almeno un metro e laviamoci spesso le mani. La seconda ondata del virus è iniziata ad agosto perché purtroppo non siamo stati abbastanza ligi nel rispetto di queste semplici indicazioni, sottovalutando la carica virale. Anche gli asintomatici sono contagiosi ed è adesso fondamentale fare massima attenzione: la loro carica virale può essere molto alta”.

Sugli asintomatici, già qualche giorno fa, il professore aveva dichiarato in un’intervista a Radio Crc: “Possono contagiare e questo dipende dalla carica virale. Ad agosto si immaginava una carica virale bassa e invece era molto alta, quello è stato l’inizio della seconda ondata del virus”. E sull’efficacia del tocilizumab aveva chiarito che i risultati sono “contrastanti perché il farmaco deve essere dato in un momento preciso. Non funziona con gli intubati, gli studi hanno evidenziato questo: il paziente intubato ha già danni e per questo gli effetti del farmaco sono limitati. Quando inizia la tempesta citochinica può invece dare risposta immediata in 24-48 ore”.