Critiche all’informazione demagogica e folkloristica, attacco al Governo per i ritardi e alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. E poi ancora: alcuni sindaci da affidare ai servizi sociali. E’ quanto dichiara il governatore della Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta Facebook del venerdì.

“In questa fase sta emergendo il meglio e il peggio dell’Italia. Abbiamo personale medico, amministrativo e tecnici di laboratori che stanno lavorando al limite delle proprie forze fisiche e abbiamo gente che trova il tempo per fare sceneggiate e demagogia. Non si è colto il senso della tragedia che incombe sul nostro Paese” ha sottolineato De Luca che ha poi suggerito una enciclica di Papa Francesco dove c’è “un capitolo intitolato ‘l’illusione della comunicazione’. Alcune cose scritte dal Pontefice sembrano appropriate per i vari pollai televisivi inutili”.

LOCKDOWN NAZIONALE, NO MEZZE MISURE – Sull’eventualità di una chiusura dell’area metropolitana di Napoli e Milano, De Luca fa marcia indietro rispetto alla scorsa settimana e auspica una chiusura nazionale: “Nessuno si permetta di immaginare misure mezze mezze, per il livello di gravità del contagio le uniche misure non solo serie ma efficaci sono misure di carattere nazionali. Il resto è tempo perso – ha aggiunto – ci sono regioni nelle quali le percentuali sono enormemente superiori a Napoli. Nessuno dica oggi stupidaggini, le uniche misure sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili”.

IL BOLLETTINO – “Oggi registriamo 3.186 positivi su 18.650 tamponi” fa sapere anticipando il bollettino di venerdì 30 ottobre. Un dato che segna un nuovo record di contagi in Campania.

CRITICHE AL GOVERNO – “Il Governo è in una situazione difficilissima così come sta accadendo in Francia. Avremmo bisogno di sostenerlo, ma – attacca De Luca – è anche necessario parlare chiaro anche rispetto agli errori fatti e che il governo continua a fare. Ci sono fortissimi ritardi nelle decisioni che vengono assunte con la logica del mezzo mezzo, che scontenta tutti e non risolve i problemi”. Secondo il presidente della Regione c’è una “sottovalutazione grave della pesantezza dell’epidemia oggi e i tempi di decisione sono incompatibili con la gravità dell’epidemia. Si continua a perdere tempo prezioso facendo accumulare migliaia di contagi che portano al collasso il sistema ospedaliero del nostro Paese”.

“SULLA SCUOLA FANNO COME NOI” – “Sul mondo della scuola considero sconcertante le parole a pappagallo le parole del ministro dell’Istruzione (Lucia Azzolina, ndr) che noi dobbiamo tenerle aperte senza considerare i contagi. Come si fa a ripetere frasi fatte. Ci hanno messo in croce per le decisioni sulla chiusura delle scuole ma ora stanno facendo tutti così.

SINDACI AI SERVIZI SOCIALI  – De Luca se la prende poi con alcuni primi cittadini (a essere chiamato in causa sembrerebbe essere il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ndr): “Abbiamo assistito a interviste mirate, fatte a sindaci che sono autentiche nullità, che hanno abbandonato per anni le proprie città senza cacciare un euro per aiutare le attività commerciali. E’ incredibile tutto questo. Gente che in qualunque Paese civile del mondo sarebbe stata affidata ai servizi sociali da anni”.

ATTACCO A MAMMINA: “FIGLIA OGM, LE DA’ LATTE AL PLUTONIO” -“Mi è capitato di ascoltare un’intervista a una mammina, con una bella mascherina di tendenza, gli occhi ridenti e fuggitivi. Alla domanda del giornalista, che chiedeva cosa ne pensasse della chiusura delle scuole ha risposto che la sua bambina è andata da lei piangendo e le ha detto ‘mamma voglio andare a scuola per imparare a scrivere’. Credo sia l’unica bambina d’Italia che piange per andare a scuola, l’unica bambina al mondo”. “Evidentemente questa povera figlia è un Ogm – aggiunge – cresciuta dalla mamma con latte al plutonio. Questo intervistatore ha trovato l’unica bambina così al mondo e ovviamente non ha chiesto alla mamma cosa si dovrebbe fare con 400 contagi nel mondo della scuola”.

SCUOLE INFANZIA CHIUSE: BIMBI ASINTOMATICI MA CONTAGIOSI – “Solo oggi abbiamo registrato 78 contagi tra i bambini 0-5 anni ed è il motivo per cui chiudiamo le scuole dì’infazia. Sono vettori terribili per le famiglie, anche se asintomatici ma contagiano un maniera spaventosa”. Queste la parole di De Luca a commento dell’ordinanza numero 86 con la quale ha disposto la chiusura delle scuole dell’infanzia a partire dal 2 novembre.

ARZANO: ZONA ROSSA PROROGATA, ‘CITTADINI SFUGGONO A TAMPONE’ – Parla di “comportamenti non civili e irresponsabili” il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito ad alcuni cittadini di Arzano, comune del Napoletano dove è stata prolungata la zona rossa fino al 4 novembre. “Si sono presentati a fare il tampone solo 5mila abitanti – ha detto – ad oggi abbiamo mille positivi. Non va bene, non va bene ci sono troppi cittadini che hanno voluto sfuggire al controllo sanitario”. “E’ una cosa demenziale e irresponsabile, un comportamento non civile – ha sottolineato – rivolgetevi alle Asl e sottoponetevi ai controlli così evitate di diffondere a macchia d’olio il contagio anche nei comuni vicini”.

ATTACCO A CHI HA PROTESTATO – Cita Seneca – “i dolori lievi sono loquaci, i dolori grandi sono muti” – De Luca, per tornare a parlare delle proteste e per dire che “non è tollerabile chi pensa di fare sciacallaggio politico o non”. “Piuttosto che mettere le tovaglie in mezzo alla strada avrebbero dovuto dire grazie alla Regione Campania che è  l’unica istituzione che ha fatto qualcosa e che lo continuerà a fare per il 90% delle persone perbene”. “A volte quelli che fanno sceneggiate sono gli ultimi che dovrebbero farle che non c’entrano nulla con la crisi sociale – ha spiegato – quelli che soffrono davvero sono quelli che non hanno tempo e voglia di fare cose in mezzo alla strada creando, tra l’altro, assembramenti che tra due settimane produrranno centinaia di contagiati”. “Saremo vicini a quel 90 per cento di operatori che soffrono e che non si fanno nemmeno sentire”, ha concluso.