Chi avesse pensato che i negazionisti avessero fatto il loro tempo, proprio nel giorno del vaccino, il V-Day europeo, il 27 dicembre con i primi vaccinati in tutta Italia, dovrà ricredersi. Dovrà farlo davanti alle parole del generale Antonio Pappalardo, il leader dei Gilet Arancioni. Il peraltro organizzatore di svariati e numerosi raduni senza distanze né misure anti-contagio soprattutto durante la prima ondata, nella primavera del 2020. “I vaccini invece non sono stati ancora sperimentati – ha detto ad Adn-Kronos – i guadagni della casa farmaceutica sono alle stelle, i vaccini, così dicono, immunizzano al massimo per un anno, poi occorre farne degli altri, e degli altri ancora. Per quanto tempo questa afflizione? Peraltro i tamponi che dovrebbero attestare la positività di soggetti sono inattendibili e si continua a considerare decessi per Covid 19 persino i morti per annegamento o per altre cause che non hanno nulla a che fare con questa malattia. Nel 1918 quando la spagnola fece 50 milioni di morti in tutto il mondo non si fece alcun lockdown e la gente continuò ad andare a lavorare. I vaccini non servirono a nulla, come è accaduto con la viaria e la suina. Ma l’Oms e i governi continuano ad acquistare vaccini per milioni di dosi che poi vengono conservati inutilizzati in frigoriferi o mandati in Africa a vaccinare persone che pur di non morire di fame si sottopongono a qualsiasi sperimentazione”

Un delirio negazionista senza controllo. Qui non si tratta di dubbi, di incertezze, di timore che possono appartenere all’uomo comune. Pappalardo ricorre al complotto, una macchinazione di poteri forti ed economici. Il vaccino Pfizer-BioNTech naturalmente è stato testato, sviluppato in pochi mesi per l’emergenza globale (anche economica) come non sarebbe stato possibile nel 1918. Il farmaco è stato approvato dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema), dall’Aifa italiana, dalla Food And Drug Administration americana. La sua efficacia, dopo il richiamo del doppio ciclo, arriva al 95%. E non esistono vaccini efficaci al 100% come non esistono test efficaci al 100% (anche per le variabili temporali e situazionali del contagio).

Pappalardo se la prende – e questo è meno grave – anche con il racconto e la strumentalizzazione del V-Day: “Ancora una volta il governo si avvale di immagini, che mistificano fatti e circostanze, per ingannare il popolo, che viene ritenuto bue e sottomesso. Abbiamo visto i vaccini prelevati in aeroporto e trasportati in luoghi militari da automezzi dei carabinieri. Perché non con mezzi degli ospedali o della protezione civile e portati in luoghi di cura? Che messaggi debbono essere dati alla popolazione? Se ci sono di mezzo i carabinieri, uomini che si pongono al di fuori della menzogna e dell’inganno, allora i vaccini sono una cosa seria e vanno accettati?”.

Pappalardo se la prende anche con le modalità di distribuzione e conservazione del farmaco. “Inoltre perché conservare il vaccino a -70 gradi Celsius e persino chiusi in cartoni? Una temperatura che sulla Terra non si raggiunge nemmeno in Antartide. Che cosa si vuole conservare? Quali elementi contenuti nel vaccino non si debbono deteriorare? Va, inoltre, detto che il virus muta continuamente per cui il vaccino non avrebbe alcun effetto sui virus mutati. Già in alcuni stati ed anche in Italia si sono registrati pericolosi mutamenti, ma pochi ne parlano”. La nuova variante inglese, perfino più aggressiva almeno nella trasmissibilità, emersa a metà dicembre ma in circolazione almeno da novembre, ha avuto invece eccessiva attenzione mediatica. Ai limiti, spesso varcati, dell’allarmismo. I vaccini, secondo quanto riportato da esperti di diversi Paesi e secondo la stessa azienda che ha sviluppato il farmaco arrivato in Italia, dovrebbero mantenere la loro efficacia anche sul nuovo ceppo.

“Va, infine, detto, che le case farmaceutiche – insiste Pappalardo – come se avessero la palla di vetro, lavoravano sulla preparazione alla pandemia da virus Sars Cov 2 e sullo specifico vaccino da almeno tre anni, in laboratori dove esperti nel settore operavano indefessamente notte e giorno. Perché lavoravano su una malattia che ancora non esisteva? Ci sono troppi misteri e scarsa trasparenza su una malattia, le cui origini vengono tuttora tenute nascoste”. Insomma, altre elucubrazioni senza alcuna prova. Tutto un complotto, questa pandemia, secondo il generale. “Si può continuare a credere in un governo che continua ad ingannare il popolo e che viene sconfessato da sentenze di magistrati che cominciano a voler vedere chiaro in una situazione abnorme, che ormai il popolo considera una vera e propria dittatura sanitaria, terapeutica e tecnocratica, sostenuta da un odioso terrorismo mediatico”. Il vaccino contro l’emergenza – la “dittatura sanitaria” – sarebbe allora la magistratura, per Pappalardo, figuriamoci.