“Tutti gli ignoranti che credono che il virus non esiste si sbagliano, fate attenzione”. Scriveva così sui social Salvatore Savinelli, 53enne appuntato scelto dei carabinieri morto oggi, lunedì 2 novembre, a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus.

Era il 24 ottobre scorso e il militare si trovava da qualche giorno ricoverato all’ospedale Covid di Maddaloni (Caserta). Con il pollice all’insù e una maschera per respirare meglio, Salvatore rivolgeva un saluto a tutti “gli amici di Facebook” informandoli che “era ricoverato da qualche giorno per aver contratto il covid 19. L’ospedale – spiegava – è all’avanguardia, con attrezzature di ultima generazione, i medici, infermieri e oss eccellenti, super disponibili e grandiosi. Tutti gli ignoranti che credono che il virus non esiste si sbagliano, fate attenzione…”.

Oggi purtroppo Salvatore non ce l’ha fatta. Lavorava da poco più di un anno come addetto al Reparto servizi magistratura di Napoli dopo esperienze tra Benevento, Caserta e la provincia partenopea. Lascia la moglie e due figlie.

L’Arma dei carabinieri e il comandante generale Giovanni Nistri “si ritrovano nuovamente a compiangere un’altra vittima del Covid-19. Qualche ora fa, a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus – si legge in un comunicato – è deceduto l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Salvatore Savinelli, addetto alla Sezione Tribunali del Reparto Carabinieri Servizio Magistratura di Napoli”. L’appuntato scelto Savinelli “è l’ennesima vittima di questa battaglia che l’Italia intera si trova nuovamente a combattere”.

“Un Carabiniere – sottolinea la nota – che credeva profondamente nel proprio lavoro e nella famiglia. Quotidianamente con silenziosa umiltà rinnovava con il servizio il giuramento prestato, servendo il proprio Paese; lo ha fatto alla Scuola Allievi di Benevento, alle Stazioni Carabinieri di Roccarainola (Napoli), Maddaloni (Caserta) e Carbonara di Nola (Napoli), al Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) ed infine, da poco più di un anno, al Reparto Servizi Magistratura”.

“Il Comandante Generale e l’Arma tutta si stringono vicino alla moglie e alle due figlie, colpite dalla tremenda perdita. Il suo sacrificio resterà vivo nella memoria di tutti i Carabinieri”, conclude la nota.

 

Giovanni Pisano