È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi“. È direttamente Paul McCartney a intervenire sui suoi canali social sulla questione dei biglietti delle date dei suoi concerti italiani. L’ex Beatles sarebbe dovuto essere a Napoli e a Lucca per due live del tour intitolato Freshen Up. Entrambe le date sono state cancellate, ovviamente a causa della pandemia da coronavirus. A destare polemiche è tuttavia ancora la questione biglietti: in Italia infatti un decreto ha permesso la trasformazione dei ticket in voucher, mentre la maggior parte dei fan preferirebbero il rimborso.

La cancellazione dei live, si legge nel post pubblicato sulla pagina di McCartney, “è stata fatta sul presupposto che a tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per gli spettacoli sarebbe stato offerto un rimborso totale del prezzo del biglietto pagato. Mentre ciò è avvenuto in tutti gli altri paesi che Paul e la sua band dovevano visitare tra Maggio e Giugno, il governo italiano, su indicazione di Assomusica (l’Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) ha approvato un decreto che autorizza tutti i possessori dei biglietti precedentemente acquistati per gli spettacoli dal vivo di avere la facoltà di richiedere un ‘voucher’ di pari valore a quello indicato sul biglietto. I soldi provenienti dalla vendita dei biglietti in Italia sono esclusivamente trattenuti dai promoter locali – ha specificato il post – Abbastanza comprensibilmente, i fan di Paul McCartney sono fortemente amareggiati da questa tipologia di rimborso poiché hanno pagato per vedere un preciso spettacolo, non altri dello stesso promoter”.

Netta anche la dichiarazione dello stesso Macca: “È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”.

I fan rifiutano di veder mutati i biglietti acquistati in voucher e prediligono il rimborso del costo tagliandi. Ma i promoter italiani di McCartney D’Alessandro & Galli, hanno fatto sapere: “Il voucher è di fatto un rimborso. È lo strumento introdotto dal Governo con appositi provvedimenti normativi per dare concreto supporto alle imprese del settore martoriate dalla sospensione dell’attività”. Sottolineando i 400mila lavoratori della filiera della musica in Italia, e gli incalcolabili danni sofferti a causa del covid, i promoter avevano aggiunto di ritenere “difficile trovare uno strumento diverso, che garantisse meglio del voucher il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere ad un determinato concerto e l’esigenza vitale di sostenere l’intera filiera dello spettacolo. Da parte nostra, per ridurre al massimo questo disagio, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta agli spettatori che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato”.

Redazione