Sul web corrono veloci le notizie su casi di coronavirus in tutto il mondo. Si è diffusa la notizia che anche in Africa ci sarebbero stati casi. Ad affermarlo sarebbe stato il vicedirettore del Dipartimento africano del ministero degli Affari Esteri della Russia, Oleg Ozerov, nel corso di una conferenza stampa. L’Oms ha subito smentito la sichiarazione: “Attualmente non ci risultano casi confermati di Coronavirus in Africa. Chiederemo chiarimenti alle autorità russe”, ha detto l’Organizzazione mondiale della Sanità interpellata dall’agenzia Dire.

Non c’è un motivo scientifico valido per cui nella mappa dei contagi l’Africa non compare, salvo forse che i virus influenzali corrono soprattutto dove fa freddo, ma è probabile che il continente abbia presto adottato misure per arginare l’epidemia, a partire dalle precauzioni sanitarie. “In questi giorni c’è un grande rimbombo mediatico perché di mezzo c’è la Cina, che ormai da molto tempo ha ramificazioni importanti nel mondo, non certo solo in Africa” Ha detto padre Ivardi, direttore del mensile Nigrizia all’agenzia Dire.

“L’Africa adesso resiste e non si lascia allarmare”, ha detto. Lo testimonierebbero i controlli rafforzati in molte capitali subsahariane nonostante finora, su circa 230 casi sospetti di contagio da coronavirus, tutti i test abbiano dato risultati negativi. Se alcune compagnie aeree hanno sospeso o ridotto i collegamenti con la Cina, altre – come Ethiopian Airlines, la principale del continente – hanno comunicato che i voli continueranno in modo regolare. Nel 2003, al tempo della Sars, con un’epidemia che si era pure propagata dalla Cina, in Africa c’era stato solo un caso confermato di contagio. In questi anni, però, la presenza di cittadini della Repubblica popolare nel continente è molto aumentata e oggi è stimata in misura compresa tra i 200mila e i due milioni.

L’OMS ha detto che sono aumentati i numeri di test svolti, smentendo anche la notizia che nel continente africano mancherebbe la possibilità di fare test, e per questo motivo non se ne saprebbe nulla. Secondo padre Ivardi, la “narrazione di un’Africa debole e impreparata”non è veritiera. È probabile che qualcuno possa voler strumentalizzare la notizia per addossare ai migranti un’altra colpa: quella di portare in italia il coronavirus sui barconi. Una notizia assolutamente falsa e le epidemie di ebola del passato lo hanno purtroppo testimoniato: nessuno, con un virus tanto grave, sopravviverebbe a un terribile viaggio del genere.