La nuova, “pericolosa“, variante del covid-19, il nuovo ceppo di coronavirus B.1.1.529 identificato in Sudafrica, è stata chiamato Omicron, la 15ma lettera dell’alfabeto greco. Il battesimo arriva da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità. La nuova variante è arrivata anche in Europa. Il primo caso della variante sudafricana è stato confermato in Belgio.

Secondo quanto riferito dal ministro della Salute belga Frank Vandenbroucke, il primo caso della variante B.1.1.529, chiamata la variante Nu, è una donna risultata positiva, sintomatica, dopo un viaggio in Egitto con scalo in Turchia. Secondo quanto ha reso noto il policlinico dell’Università Uz Leuven si tratta di una giovane adulta non vaccinata che ha manifestato i sintomi 11 giorni dopo il rientro dall’Egitto.

“Sulla base delle prove presentate indicative di un cambiamento dannoso nell’epidemiologia di Covid-19” si consiglia “all’Oms che questa variante dovrebbe essere designata come variante di preoccupazione e l’Oms l’ha designato B.1.1.529 come Omicron”, si legge nella nota rilasciata a seguito di una riunione di emergenza del gruppo consultivo tecnico sull’evoluzione del virus SarS-CoV-2. Gli attuali strumenti diagnostici, come i test Pcr, sono in grado di rilevare questa variante, ha affermato l’Oms. “Diversi laboratori hanno indicato che per un test Pcr ampiamente utilizzato, uno dei tre geni bersaglio non viene rilevato e questo test può quindi essere utilizzato come marker per questa variante, in attesa della conferma del sequenziamento”, si legge nel comunicato.

A identificare la variante Omicron sono stati gli scienziati sudafricani dopo un recente picco di infezioni nel Gauteng, la provincia più popolosa del paese che comprende Johannesburg e Pretoria. Nella zona il tasso di positività è schizzato in tre settimane dall’1 al 30%.Non è ancora chiaro dove sia nata ma vari casi sono stati individuati in vari paesi dell’Africa australe e anche in altri stati sparsi per il mondo come Hong Kong e Israele, ma sempre da passeggeri provenienti da quella zona. Secondo il ministro della Salute sudafricano, Joe Phaahla la variante sarebbe responsabile dell'”aumento esponenziale” dei casi visto negli ultimi giorni nel Paese, dove da 200 contagi di media giornalieri si è passati nel giro di due giorni a 1.200 e 2.465.La variante sembra avere un numero elevato di mutazioni – circa 30 – nella proteina spike del coronavirus, che potrebbe influenzare la facilità con cui si diffonde alle persone.

Non ci sono invece a oggi indicazioni che possa causare malattie più gravi e, come con altre varianti, anche in questo caso alcuni infetti sono risultati asintomatici. Tomas Peacock, virologo dell’Imperial College ha parlato di una variante “con un profilo di mutazioni veramente orribile”. Lo scienziato ha spiegato che ci vorranno “diverse settimane” per effettuare i test di laboratorio necessari per determinare se gli attuali vaccini contro il covid siano efficaci nei confronti della nuova variante. Nel frattempo “per il principio di massima prudenza” alcuni stati, a partire da quelli dell’Unione Europea, hanno deciso di sospendere i voli dal Sudafrica ed altri sei paesi limitrofi (Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini). L’incubo è che possa soppiantare la variante Delta e mettere il mondo che prova ad uscire dalla pandemia davanti a nuova difficile sfida.

Al momento i Paesi dell’Unione europea hanno concordato di sospendere i viaggi nell’Ue da sette Paesi dell’Africa meridionale. I Paesi soggetti al divieto di viaggio sono Botswana, Eswatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa e Zimbabwe. I residenti dei Paesi europei che provengano da questa zona e che hanno diritto a entrare nell’Ue si dovranno sottoporre a test e a un periodo di quarantena.

 

Redazione